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PROTAGONISTI/ Bersanelli-Mandolesi: uno sfondo cosmico per l’emergenza uomo

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Lo sconfinato universo (Foto: Infophoto)  Lo sconfinato universo (Foto: Infophoto)

Eccoci allora riportati all’emergenza uomo, alla domanda di partenza.«C'é una sola risposta – secondo Mandolesi - all’emergenza uomo: basta egoismi, basta odio per i diversi, eliminiamo definitivamente le disparità ancora oggi esistenti tra uomo e donna, aiutiamo il povero a emergere dalla povertà non donandogli un euro o qualche vecchio vestito, ma aiutandolo a vivere decorosamente nel proprio paese (se vuole rimanere sua sponte dove è nato). Ci sono forme di aiuto che ognuno di noi dovrebbe perseguire: adottare bambini a distanza, acquistare mucche da dare in usufrutto (per evitarne la rivendita) a famiglie per aiutarle a lavorare la terra e fornire latte; costruire ospedali e scuole; aiutarli ad approvvigionarsi di acqua, finanziare progetti di vaccini essenziali alla sopravvivenza a costi bassissimi ... Non continuo perché l'elenco è troppo lungo. In sintesi: amore vero per il prossimo; questa è la risposta».
E così Bersanelli: «Sono tanti i problemi che affliggono il nostro Paese e le nostre società occidentali (la crisi, la disoccupazione ecc...). Ma forse dietro a tutto questo c’è un’emergenza ancora più impellente ed è la difficoltà a vedere un senso compiuto nelle cose, nel lavoro, nella ricerca, nell’impegno sociale. Siamo inondati da informazioni e possibilità di scelta, con ritmi incalzanti, ma si è affievolito il gusto della profondità e della sintesi. Guardiamo la ricerca: negli ultimi decenni la scienza ha fatto progressi incredibili. Che la ricerca avanzi così nonostante le difficoltà del momento attuale non è affatto un segno di crisi, anzi è un segno di vitalità, di coraggio, di intraprendenza. Ma spesso quello che manca anche di fronte alle scoperte più grandi è un attimo di contemplazione. Proprio Max Planck, il fisico al quale è dedicato il nostro satellite, diceva che “chi ha perso il senso della meraviglia ha smarrito anche l’arte del ragionare e del riflettere”. Sappiamo tante cose, ma spesso la realtà rimane come sbiadita, probabilmente perché il suo senso ci è diventato estraneo. Vediamo bene i dettagli ma facciamo fatica a cogliere il quadro nel suo insieme, il suo significato. Forse perché pensiamo che il senso del quadro non esista e che sia una perdita di tempo cercarlo».



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COMMENTI
25/11/2014 - Articolo e commento (luisella martin)

Vorrei commentare il commento al bellissimo articolo. Io non credo che sia necessario che tutti gli uomini capiscano le grandi scoperte scientifiche fatte e che faremo fino a portarci a sconfiggere la morte. La cosa più bella che ci contraddistingue dagli altri animali é la capacità di donare gratuitamente. Gli scienziati danno tutte le loro energie alla ricerca ben sapendo che altri, forse analfabeti e sciocchi, ne avranno i benefici. Tutto é dono e ogni vita, anche la più piccola ed inutile, credo sia interessantissima agli occhi di Dio, di quel Dio che ha creato l'Universo!

 
15/08/2013 - Consapevolezza (Vittorio Cionini)

Sono cresciute parallelamente le scoperte scientifiche e la massa di umanità che vive nella più totale ignoranza e indigenza. Credo che "l'emergenza uomo" derivi dalla constatazione che la prima non riuscirà mai a compensare la seconda fino a quando il numero di cervelli da educare e di bocche da sfamare continuerà a crescere. Ma siamo tutti consapevoli, compresi i più ignoranti, che invertire la tendenza fino a trovare un punto di equilibrio non sarà facile, né rapido e neppure indolore. Da questo il senso di smarrimento che si avverte diffusamente aumentato dalla constatazione che non si vedono all'orizzonte personalità all'altezza di affrontare questi problemi planetari. Se anche ci fossero dove e con quali strumenti potrebbero esercitare le loro capacità di governo mondiale ? Su quale scranno dovrebbero sedersi, quale lingua parlare per farsi intendere, quali scudisci usare per far rispettare i loro ordini ? Qualcuno ha qualche buona idea ? Vittorio Cionini