BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AURORA BOREALE/ Se il Sole va al massimo, lo spettacolo in technicolor è assicurato

Pubblicazione:

L'aurora boreale (Infophoto)  L'aurora boreale (Infophoto)

In un anno come questo, come si è detto, col Sole molto attivo è stata una festa per i cacciatori di aurore. Soprattutto quella boreale, che proprio in questi giorni di agosto è tornata a illuminare i cieli del nord, per la gioia di quanti avevano programmato le vacanze in Islanda, in Groenlandia o nelle zone settentrionali della penisola scandinava. Ma c’è anche chi si è recato in quelle zone appositamente per ammirare lo spettacolo e compiere osservazioni scientifiche dirette. Come i 15 membri della spedizione Shelios 2013, promossa dall’omonima associazione scientifico-culturale coordinata da Miquel Serra-Ricart, astronomo dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie, che si sono trasferiti a sud della Groenlandia per una campagna di osservazioni nell’ultima settimana del mese.

Il bello di questa iniziativa è che non è state a vantaggio solo dei partecipanti. Grazie al progetto GLORIA e alle potenzialità di Internet, è stato possibile fruire in diretta delle più affascinanti visioni; ed è tuttora possibile ripercorrere i momenti più significativi della missione e ammirare le immagini più suggestive.

Il progetto europeo GLORIA (GLObal Robotic telescopes Intelligent Array for e-Science) è nato con l’obiettivo di dar vita a una sorta di “astronomia 2.0?: cioè la condivisione via rete dei telescopi e accesso libero agli appassionati del cielo di tutto il mondo, per fare tutti insieme scienza “dal basso” senza spostarsi dal proprio computer. Il progetto, finanziato dal Settimo Programma Quadro per tre anni con 2.5 milioni di euro, è coordinato dalla Facoltà d’informatica della Universidad Politécnica di Madrid e comprende tredici partner di otto Paesi. L’Italia è presente con l’INAF, e in particolare con lo IASF Bologna. Aveva fatto il suo debutto con il grande pubblico nel giugno 2012, in occasione del transito di Venere sul Sole: un fenomeno non osservabile dall’Italia, che è stato seguito e trasmesso in diretta web e satellitare grazie a tre telescopi solari appositamente installati dal team di GLORIA a Tromsø (Norvegia), a Sapporo (Giappone) e a Cairns (Australia).

Ora è la volta di Shelios e dell’aurora boreale; e a guardare le prime immagini caricate on line, si deve dire che il finanziamento sembra ben meritato. E non è finita; nei prossimi mesi il cielo polare si prepara a offrirci una serie di repliche.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.