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BIOLOGIA/ A Genova gli studenti imparano la genetica in laboratorio (e al Caffè)

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Un’altra importante iniziativa si è realizzata a Genova, quasi contemporaneamente al DNA Day. Grazie a un’altra forma di collaborazione scuola-università, chi scrive, insegnante di Scienze, ha conseguito un dottorato di ricerca di Genetica sviluppando un progetto di didattica laboratoriale per gli insegnanti e gli studenti del 4° e 5° anno della scuola secondaria superiore (“Progettazione e sperimentazione di percorsi didattici di genetica molecolare. Bioinformatica e laboratorio hands-on”).

La diffusione e partecipazione al progetto – unico in Liguria  - è aumentata negli anni, passando da un centinaio di studenti e una decina di insegnanti nel 2009, ai numeri significativi del 2013: 15 scuole, 30 insegnanti e circa 600 studenti.

Questa proposta innovativa di didattica sperimentale si pone molteplici obiettivi: grazie alle lezioni introduttive all’attività di laboratorio, gli studenti acquisiscono una preparazione specifica in campo biologico, biomolecolare e genetico, spesso al di là di quanto richiesto dai loro corsi di studi; hanno modo di capire come lavorano i ricercatori, assimilando nozioni di base di bioinformatica e provando ad effettuare ricerche sugli stessi siti utilizzati dai ricercatori per scambiarsi informazioni ed esperienze; hanno la possibilità di mettere concretamente in pratica quanto appreso, entrando in laboratorio e realizzando in prima persona procedimenti anche complessi; prendono coscienza dei costi della ricerca scientifica e della sua importanza per la vita di tutti i giorni.              

Tratto peculiare di questa attività è la possibilità, per gli studenti, di uscire dalle classi ed entrare in un laboratorio attrezzato per attività didattiche presso il Centro di Biotecnologie Avanzate dell’Università di Genova: un’esperienza altamente formativa e particolarmente apprezzata, proprio perché offre risultati concreti e tangibili nella loro preparazione. Inoltre, si tratta di un’esperienza formativa che risponde alle esigenze manifestate da molti insegnanti di Scienze - a seguito della recente riforma della scuola secondaria superiore - i quali, non potendo approfondire a scuola gli argomenti teorico-pratici relativi alle Biotecnologie, partecipano all’attività in laboratorio in modo molto collaborativo.

Recuperando i concetti di base della biologia e della genetica mendeliana, viene proposto un “modello di studio” di genetica molecolare, mettendo a tema l’analisi del DNA, sia dal punto di vista teorico che sperimentale, affrontando ogni anno un argomento diverso ma sempre con lo stesso approccio metodologico. Sono stati scelti argomenti che, oltre ad avere un’importante valenza scientifica e formativa nell’ambito della genetica, offrono importanti spunti di approfondimento anche in altre discipline quali la chimica, la biochimica, le biotecnologie, l’educazione alimentare, la genetica vegetale, la bioinformatica e la lingua inglese. Così nel 2009 il tema è stato “Dal gene alla malattia. La Leptina e l’obesità”; nel 2010 “L’intolleranza al Lattosio nelle popolazioni europee in età adulta”; nel 2011 “Bitter receptor gene. La variazione genetica associata alla percezione del gusto amaro”; nel 2012 “La memoria genetica dell’orto ligure”. Lo scorso anno era a tema “La via del gusto. Un percorso tra Genetica e cultura del territorio” e per il 2014 “Il Gusto e l’Odorato: un dialogo tra la Chimica e la Genetica dei sensi”. Dal giugno scorso il progetto ha anche una visibilità con un sito CusTAG  (Centro Università Scuola Training Avanzato in Genetica).

Ma ritorniamo al concorso DNA Day. Nel 2013, due studentesse di Genova che hanno seguito tutte le attività proposte – il laboratorio e i Genetic coffee - sono risultate al 1° e 2° posto in Europa. Negli anni scorsi, altri studenti liguri si erano aggiudicati i primi posti europei distinguendosi per l’elevata partecipazione al concorso.

Un terzo, ma non meno importante fatto è rappresentato dalla collaborazione tra la Società Italiana di Genetica Umana (SIGU) e il mondo della scuola. Sempre dal gruppo ligure di insegnanti è partita la richiesta di uno spazio di formazione all’interno del congresso nazionale (come succede peraltro da anni negli Usa grazie alla sensibilità che la Società Americana di Genetica Umana mostra alla formazione di insegnanti e studenti della fascia del college e degli undurgraduate.

Anche la SIGU ha rivolto una grande attenzione nei confronti della realtà scolastica e gli insegnanti italiani hanno ricevuto una notevole supporto da parte della Società. Dal 2011, durante il primo giorno del congresso annuale si svolge la sessione speciale “SIGU-Scuole”, dedicata a insegnanti e studenti delle superiori, che propone due lezioni di Genetica e la presentazione di progetti didattici nazionali significativi.  

Ma non è tutto. Per favorire la partecipazione degli studenti al DNA Day, la SIGU assegna ulteriori tre premi scegliendo tra gli studenti italiani che hanno partecipato al concorso europeo. Anche quest’anno quindi, in apertura del prossimo Congresso che si terrà a Roma a fine settembre, si svolgerà la SIGU-Scuole.

Ecco spiegate in breve le ragioni del successo del DNA Day Essay Contest in Liguria. Non un risultato improvvisato, ma l’esito di un lavoro e della collaborazione preziosa tra docenti delle scuole superiori e mondo della ricerca.



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