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CLIMA/ Pubblicato il nuovo Report dell’IPCC sui cambiamenti climatici

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La concentrazione atmosferica globale di CO2 è aumentata di circa 40% dal 1750. Questo aumento è stato causato dall’uso dei combustibili fossili, dalla deforestazione e da un piccolo contributo della produzione cementifera. Tutte le attuali concentrazioni atmosferica globali di CO2, metano (CH4), protossido di azoto (N2O) sono maggiori delle concentrazioni registrate nei carotaggi di ghiaccio negli ultimi 800000 anni,

Dal 1750 al 2011 le emissioni di CO2, provocate dall’uso dei combustibili fossili e dalla produzione cementifera, hanno rilasciato in atmosfera 365 miliardi di tonnellate di carbonio mentre la deforestazione e altri cambi di uso del territorio hanno rilasciato in atmosfera 180 miliardi di tonnellate di carbonio. Le emisisoni cumulative antopogeniche sono 545 miliardi di tonnellate di carbonio. Considerando le totali emissioni accumulate antropogeniche dal 1750 al 2011 sono 545 miliardi di tonnellate di carbonio: 240 di queste si sono accumulate nell’atmosfera. 155 negli oceani e 150 negli ecosistemi naturali terrestri. 

 

Il futuro

 

La comunicazione di Castellari prosegue considerando le prospettive per il futuro. 

Le emissioni di gas serra che continuano a crescere provocheranno ulteriore riscaldamento nel sistema climatico. Il riscaldamento causerà cambiamenti nella temperatura dell’aria, degli oceani, nel ciclo dell’acqua, nel livello dei mari, nella criosfera, in alcuni eventi estremi e nella acidificazione oceanica. Molti di questi cambiamenti persisteranno per molti secoli. 

L’aumento della temperatura media globale alla superficie (TMGS) per il periodo 2016–2035 “probabilmente” sarà nel range di 0.3 °C - 0.7 °C per tutti i quattro RCP. E’ “molto probabile” che le ondate di calore accadranno con maggior frequenza e durata. 

Le proiezioni climatiche, infatti, mostrano che entro la fine di questo secolo la temperatura globale superficiale del nostro pianeta probabilmente raggiungerà 1.5 °C oltre il livello de periodo 1850 - 1900 secondo tutti gli scenari RCP eccetto RCP2.6. Senza serie iniziative mirate alla mitigazione e alla riduzione delle emissioni globali di gas serra, l’incremento della temperatura media globale rispetto al livello preindustriale potrà superare i 2 °C e arrivare anche oltre i 5 °C. Il riscaldamento (TMGS) sarà più accentuato nelle aree subtropicali e tropicali del pianeta

Il livello globale medio marino continuerà a crescere durante il XXI secolo e queste proiezioni sono considerate più adeguate dalla comunità scientifica rispetto a quelle presentate nell’AR4 perché riproducono meglio le osservazioni e includono la dinamica rapida di fusione delle calotte glaciali. 

Secondo le proiezioni climatiche la precipitazione media “probabilmente” diminuirà in molte aree secche alle medie latitudini e in molte aree secche subtropicali, mentre in in aree umide alle medie latitudini “probabilmente” aumenterà entro la fine di questo secolo (scenario RCP8.5). In un pianeta più caldo eventi estremi di precipitazione nella maggior parte delle terre emerse alle medie latitudini e e nelle aree umide tropicali “molto probabilmente” diventeranno più intensi e più frequenti entro la fine di questo secolo.

Secondo tutti i quattro scenari considerati, gli oceani continueranno a riscaldarsi  e a causa della loro capacità termica continueranno per secoli, anche se le emissioni di gas serra diminuiranno o le concentrazioni di gas serra rimarranno costanti. 

E’ “molto probabile” che in questo secolo la banchisa artica continuerà a ridursi e ad assottigliarsi e anche la copertura nevosa nell’emisfero settentrionale continuerà a diminuire con l’aumento della temperature globale. E’ “virtualmente certo” che la copertura di permafrost nelle alte altitudini si ridurrà. Il volume dei ghiacciai diminuirà in tutti gli scenari. E’ “virtualmente certo” che l’assorbimento di carbonio negli oceani causerà un aumento della acidificazione oceanica.

Al fine di limitare l’entità di questi impatti le emissioni di CO2 e degli altri gas serra devono essere ridotte in maniera sostanziale. Limitare il riscaldamento globale causato dalle emissioni antropogeniche di CO2 a meno di 2 °C rispetto ai livello preindustriali richiederà che le emissioni cumulative di CO2 di tutte le sorgenti antropogeniche rimangano sotto i 1000 GtC: si consideri che 545 GtC sono già state emesse entro il 2011.



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