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BIOLOGIA/ I cianobatteri degli abissi oceanici a scuola da Sean Connery

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Cianobatteri  Cianobatteri
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È stato accertato che Prochlorococcus ha perso i geni in grado di produrre gli enzimi necessari per neutralizzare i radicali liberi derivanti dall’attività fotosintetica come, ad esempio, la catalasi. D’altra parte questi enzimi sono abbondanti in altri gruppi di batteri che quindi potrebbero essere utilmente “allevati” dai Prochlorococcus per ripulire il comune ambiente dai radicali tossici. 

Una seconda ipotesi prevede che le micro-vescicole rappresentino vettori per il trasferimento orizzontale di geni. Visto che tutti i batteri si riproducono asessualmente per scissione binaria, ogni cellula dovrebbe essere una copia esatta della cellula madre. Un modo per aumentare la variabilità genetica della popolazione potrebbe dunque essere la condivisione di parti del genoma, portatrici di eventuali mutazioni casuali, tra cellule diverse.

Una terza possibilità suggerisce che le vescicole siano prodotte come esche per distrarre l’attacco dei virus: una spesa energetica giustificata da una riduzione di incidenza delle infezioni sulle cellule in grado di riprodursi. Data la vita in ambiente marino, un buon paragone potrebbero essere i falsi bersagli che i sottomarini lanciano per distogliere dall’obbiettivo principale i siluri nemici (ricordate Sean Connery nel mitico Caccia a Ottobre Rosso?).

Queste ipotesi non si escludono vicendevolmente e altre ancora potrebbero essere formulate ed eventualmente testate. In generale le micro-vescicole prodotte a miliardi dai cianobatteri costituiscono un nuovo anello dei trasferimenti energetici che avvengono nella colonna d’acqua e aprono la strada ad una infinità di nuove ricerche sulla rete di relazioni che legano gli organismi marini. Questa rete, che un tempo credevamo composta da maglie piuttosto regolari ci sembra ora sempre più complessa, più plastica e quindi più difficile da districare nel suo complesso. Le vecchie relazioni trofiche che rappresentano la struttura portante dei rapporti tra specie all’interno di un ecosistema sono regolate in continuo da altre relazioni coevolutive nelle quali le simbiosi giocano un ruolo determinante.

Un nuovo paradigma sta per consolidarsi, attendiamo le prossime sorprese.



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