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EVENTI/ IYCr2014: parte da Parigi la tournée mondiale dei cristalli

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Cristallografia  Cristallografia
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Lo sviluppo della conoscenza della struttura cristallina delle sostanze va di pari passo con i progressi nelle tecniche strumentali e nelle apparecchiature sperimentali. «La cristallografia – spiega Ortoleva -permette di ricavare la posizione di ciascun atomo in un cristallo: questo avviene facendo incidere un fascio di radiazione, raggi X o neutroni, e raccogliendo quelle che si chiamano figure di diffrazione . Il fenomeno della diffrazione è abbastanza ben compreso dalla teoria ma il processo che permette di risalire dalle intensità misurate alla posizione degli atomi è molto complicato e richiede una mole molto grande di operazioni matematiche. L’introduzione dei computer ha dato sicuramente un grandissimo impulso alla tecnica diffrattometrica in cristallografia permettendo, man mano che questi si evolvevano, determinazioni sempre più accurate e la soluzione di strutture sempre più complesse fino ad arrivare alle molecole di interesse biologico».

Contemporaneamente la tecnica degli acceleratori di particelle ha enormemente ampliato la disponibilità di sorgenti di radiazione: la cosiddetta radiazione di sincrotrone, cioè la radiazione emessa dagli elettroni accelerati in un sincrotrone, ha messo a disposizione sorgenti  di raggi X enormemente più intense di quelle tradizionali. «Ciò ha permesso di affrontare problemi prima irraggiungibili, come la risoluzione di strutture complesse che hanno fornito la base indispensabile alla soluzione di molti problemi  di biologia molecolare: basta guardare le motivazioni di diverse attribuzioni recenti di premi Nobel in chimica che sono in realtà a cavallo tra la chimica e la biologia».

Inoltre, l’enorme intensità delle sorgenti di sincrotrone ha permesso di seguire nel tempo, quasi come una successione di flash fotografici, la struttura delle molecole durante una reazione. Questo campo è ancora agli inizi e promette un notevole sviluppo.

«Non bisogna poi dimenticare che tutti i dispositivi a stato solido della moderna tecnologia elettronica e dei nuovi materiali superconduttori e fotovoltaici sono essenzialmente formati da cristalli e le tecniche diffrattometriche permettono di studiarne la struttura chimica in maniera accurata».

 Tutto questa storia e la sua attualità verrà illustrata e approfondita lungo questo IYCr2014 anche in Italia con un serie di iniziative ed eventi, che in realtà è già iniziata: basterà citare, tra gli altri, la mostra “Cristalli! Uno sguardo sul mondo della cristallografia”, in corso presso l’Università di Padova e “La storia della cristallografia a Parma”, un progetto di studio avviato presso l'ITIS Leonardo da Vinci insieme al Dipartimento di Chimica dell'Università, nel quale sono coinvolte le classi quarte dell'indirizzo biotecnologico che parteciperanno a una serie di incontri e ricerche su come le vecchie strumentazioni si sono evolute nelle attuali apparecchiature.



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