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SPAZIO/ Matera: qui da 30 anni si tiene il “pianeta azzurro” sotto osservazione

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La terra vista dalla Stazione Spaziale  La terra vista dalla Stazione Spaziale
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È uno strumento di pace, perché è in grado di monitorare le dispersioni di petrolio nei nostri mari così come la presenza di battelli utilizzati per la tratta degli esseri umani. In campo agricolo è in grado di verificare la situazione delle culture come quelle dell’irrigazione, ma anche di tracciare il percorso degli iceberg che si muovono dai poli verso mari  più caldi o di verificare, in meno di un giorno, la percorribilità di rotte artiche a est o a ovest. L’elenco è  lungo e ci vorrebbe un intero capitolo per elencare tutte la capacità del sistema satellitare italiano CosmoSkyMed.

e-Geos, società partecipata ASI, ha il compito di commercializzare i prodotti CSK, le sue applicazioni e fornire ai clienti la necessaria formazione. La costellazione dei quattro satellite CSK sta invecchiando e fra poco l’ultimo dei quattro lanciati compierà il quinto anno di età: termine della garanzia. È vero che  ognuno dei quattro satellite potrebbe avere vita più lunga ma non ci sono garanzie.

Per tale ragione è iniziata la costruzione di due nuovi satelliti CosmoSkyMed di seconda generazione con un programma di lancio nel 2016 e 2017. Ma ahimè, la crisi economica ha investito come una valanga il bilancio di ASI e occorre trovare una soluzione per evitare che, non solo il Paese perda la leadership in questo settore, ma che i finanziamenti finora spesi per Cosmo2 vengano gettati alle ortiche. 

Sarebbe un enorme danno di immagine, di perdita di posti di lavoro giovanile, nonché … un immenso danno erariale. Ma soprattutto un compleanno che il Centro di Matera non meriterebbe.



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