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INVECCHIAMENTO/ Prepararsi alla longevità, trasformando saggezza in salute

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Noi, come Assomensana, proponiamo la stimolazione cognitiva da una decina d’anni; abbiamo iniziato quando ancora non c’erano praticamente attività in questa direzione. Abbiamo quindi cercato di suscitare curiosità e creare cultura su questo tema e le ricerche scientifiche stanno dando sempre più conferme della bontà dell’intuizione iniziale. Quando una persona vive in un ambiente “arricchito”, è sottoposta a stimoli e sollecitazioni continue, si è visto anche a livello sperimentale che ciò provoca una riduzione del decadimento cellulare e un irrobustimento del substrato neurologico. Lo possiamo spiegare anche grazie a scoperte come quella del NGF di Rita Levi Montalcini o con gli studi di Yves Bard, del Max Planck Institute, che ha individuato le neurotrofine, proteine che nutrono i neuroni, prodotte quando il soggetto è sottoposto a stimolazione cognitiva. In sintesi: un cervello stimolato vive più a lungo e funziona meglio. 

 

Come si sviluppa la vostra proposta?

Abbiamo messo a punto un programma, che divulgativamente chiamiamo ginnastica mentale, che proponiamo nei nostri centri e comprende una serie di attività relative alle principali funzioni che vanno: dall’attenzione alla concentrazione, dal linguaggio alla memoria prospettica, fino alla creatività e al pensiero laterale.

È un programma che sottoponiamo regolarmente a verifica, con test iniziali e finali; finora le verifiche ci hanno confermato gli affetti positivi prodotti dalla ginnastica mentale.

 

E per chi non può partecipare a  questi programmi?

Proponiamo cinque semplici esercizi che tutti possono fare durante la giornata per “allenare” la mente; ricordando sempre che qualunque azione, da quelle a livello più mentale a quelle a livello fisiologico, ha la sua massima efficacia se integrata in un insieme organico di interventi e di apporti derivanti da diverse discipline.

Il primo esercizio consiste nell’apprendere una notizia, da un qualunque media, e ripeterla almeno a tre persone: questo facilita la memorizzazione duratura e più completa di ciò che si è appreso; l’esercizio, ovviamente, va ripetuto ogni giorno

Il secondo esercizio riguarda la fluenza verbale: si pensi al frequente fenomeno della “parola sulla punta della lingua”. Per due giorni e per 5-10 minuti, si scrivono su un quaderno tutte le parole che ci vengono in mente e iniziano con la A; il nostro sistema centrale capisce che quelle parole ci interessano e ce le rende più facilmente disponibili. Poi il terzo giorno cambiamo lettera, e dopo tre giorni cambiamo ancora; poi possiamo anche rendere meno noiosa l’operazione, inventandoci particolari varianti: parole che iniziano con una certa sillaba, o che contengono delle sottoparole e così via. Il risultato sarà di velocizzare la nostra capacità di “afferrare” le parole.

Terzo. Il cervello è interessato alle novità: allora, per favorire la sua attivazione, possiamo cambiare spesso la disposizione degli oggetti e delle procedure con cui facciamo certe semplici azioni: ad esempio, fare con la sinistra operazioni solitamente eseguite con la destra. In tal modo stimoliamo il fenomeno della neuro plasticità, cioè la riorganizzazione dei pattern neurali che presiedono alle varie azioni. 

 

Gli altri due esercizi?

Uno si può fare quando ci si corica prima di dormire: si ripensa a ciò che si è fatto durante la giornata ma non in termini emotivi o valutativi (come forse molti già fanno) ma puramente in termini di orari, di sequenza dei fatti, di immagini, di nomi. Avremo così un duplice beneficio: il cervello recepisce che quelle informazioni ci interessano e durante il sonno, nella sua consueta opera di riorganizzazione dei dati, le consolida e ne facilita la successiva memorizzazione. L’altro vantaggio è che col tempo matureremo la percezione che la vita non vola via, ciò che abbiamo vissuto si sedimenta, acquisisce spessore ed evitiamo di perdere tutta una ricchezza che è contenuta nella normale quotidianità. Certo, è probabile che i primi tempi l’esercizio non possa essere completato e che ci si addormenti prima di essere arrivati a mezzogiorno….



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