BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INGEGNERIA/ Ecco i pilastri di software che reggeranno i mille metri della Kingdom Tower

Pubblicazione:

Grattacieli eolici  Grattacieli eolici

Il primo riguarda la modellizzazione dei cosiddetti legami costitutivi, ovvero delle forze che tengono insieme i terreni dove vengono realizzate opere di ingegneria. Parte del lavoro della geotecnica consiste nel mappare nel modo più accurato possibile la conformazione di questi terreni prima della costruzione. È quindi necessario studiare come questi particolari materiali reagiscono a tutti gli stimoli che possono subire durante e dopo i lavori. Si capisce, pur non essendo addetti ai lavori, che il comportamento di un terreno argilloso non è di facile comprensione come può essere quello dell’acciaio o del cemento. Ancora si capisce come siano essenziali questi studi preliminari per la realizzazione di una qualsivoglia opera. 

Il secondo esempio del fascino e difficoltà della modellazione geotecnica viene dalla costruzione di quello che si avvia ad essere l’edificio più alto del pianeta: la Kingdom Tower. Questa torre mastodontica sarà la prima a superare il chilometro di altezza e verrà costruita nella patria dei grattacieli mozzafiato: il Medio Oriente. Qualcuno potrà osservare che questo mostrare i muscoli costruendo edifici che si rincorrono in altezza quasi in un nuovo medioevo bolognese sia fine a se stesso e di cattivo gusto. Da uomo semplice, io resto comunque colpito. 

Il lavoro della geotecnica diventa ancor più essenziale per costruzioni che si spingono al limite. Nel suo intervento, l’ingegner JaeSeok Yang ha mostrato i modelli delle fondamenta della Kingdom Tower: per una torre di quelle dimensioni sono necessari centinaia di piloni di cemento del diametro di un metro e mezzo e di lunghezza variabile tra i 40 e i 200 metri che sostengono una piattaforma sulla quale verrà costruito l’edificio. È compito della geotecnica verificare che il terreno resista a queste spaventose sollecitazioni.

Ho voluto descrivere il fascino di questa branca dell’ingegneria partendo da due fra gli innumerevoli esempi che si potrebbero scegliere. Due pollici in alto per un convegno che, oltre ad essere un buona esemplificazione del rapporto virtuoso fra ricerca e industria di cui sopra, è stato abbastanza didattico da permettermi di imparare queste poche cose. Nel chiudere non posso quindi non segnalare altri due eventi organizzati dalla CSPfea con la collaborazione o il patrocinio di numerose altre sigle: il primo a Bologna, il 16 ottobre, riguarderà l’analisi del comportamento del vento nelle aree urbane; il secondo a Gubbio, il giorno seguente, sull’innovazione nella gestione dei progetti. 



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.