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MEDICINA/ L’analisi del movimento sta facendo passi da gigante

Ospedale Bambino Gesù Ospedale Bambino Gesù

Adesso a queste tecniche di studio del movimento si stanno affiancando anche le attrezzature robotiche, in quanto la robotica consente di mettere a punto dispositivi che possono tenere sotto controllo le reazioni del bambino con l’ambiente, consentono di comprendere meglio che cosa sta facendo oppure possono essere utilizzate per migliorare le funzioni: ad esempio applicando degli esoscheletri che vengono indossati dal paziente e che, attraverso dei motori e degli azionamenti, cercano di indirizzare il movimento delle articolazioni nel modo corretto.

 

I recenti avanzamenti sono dovuti quindi solo alle nuove tecnologie disponibili o anche da altro?

I principali sviluppi di questi anni sono derivati certamente dalle nuove possibilità tecnologiche, nell’ambito della robotica e dell’informatica, che però vanno di pari passo con altri risultati di ricerche in campo medico e fisiologico. Il semplice sviluppo della tecnologia non è sufficiente; è necessario che procedano anche tutta una serie di conoscenze sui dettagli dei meccanismi del moto e sui criteri per meglio interpretare i dati che le tecnologie permettono di acquisire più di quanto non si potesse fare prima. È un processo in cui nuove tecnologie e nuove conoscenze scientifiche devono combinarsi nel migliore dei modi. Il convegno che si è svolto in questi giorni a Roma ha coniugato ottimamente tutti questi aspetti.

 

Fate ricorso anche ai sistemi di Realtà Virtuale?

La Realtà Virtuale viene spesso abbinata alle strutture robotiche per creare delle situazioni di realtà aumentata, che possano facilitare l’interazione del soggetto con gli apparati robotici. 

 

Le applicazioni dei vostri studi sono solo terapeutiche?

Le applicazioni principali della Movement Analysis sono nel campo della chirurgia, della riabilitazione e in genere nella gestione di tutti i vari disturbi del movimento, sia nei bambini che negli adulti. Ci sono però interessanti applicazioni anche in campo sportivo, per migliorare l’efficienza e l’efficacia del gesto sportivo. Possiamo dire che lo spettro delle applicazioni copre tutti gli ambiti del movimento umano.

 

Quello appena concluso a Roma è stato il primo congresso mondiale sul tema, anche se le due società promotrici, ESMAC e SIAMOC, tengono i loro congressi annuali da 15-20 anni. Come ci siete arrivati?

Abbiamo cercato di mandare l’invito a partecipare a questa conferenza a tutta la comunità scientifica internazionale. Le comunità scientifiche locali hanno avuto il merito di realizzare organizzazioni molto attive e vivaci e hanno favorito il costituirsi di ambienti sensibili e culturalmente preparati. A livello mondiale tuttavia l’obiettivo principale è quello di poter condividere e scambiarsi informazioni e risultati e a questo puntava la conferenza, superando divisioni regionali. Il vantaggio dell’averlo realizzato qui in Italia è stato di poter mettere i nostri ricercatori e medici direttamente a contatto con le realtà più avanzate a livello mondiale. 

 

Del resto l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è riconosciuto come un’eccellenza…

Il Bambino Gesù inizia ad essere all’avanguardia in questo settore e sta assumendo sempre più un ruolo di leader anche a livello mondiale. Va citato un progetto europeo del quale il nostro Ospedale è capofila e che ha l’ambizione di realizzare un database delle patologie del cammino, che funga da supporto per realizzare delle modellizzazioni dei comportamenti in condizioni patologiche che saranno utili per mettere a punti gli interventi terapeutici.

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