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SCENARI/ Il rilancio della manifattura: si torna agli atomi passando dai bit

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Stampante 3d  Stampante 3d

 La bassa penetrazione è dovuta in primis al costo per macchinario di livello industriale e ai limiti fisici dei macchinari disponibili, tuttora generalmente lenti e comunque onerosi dal punto di vista hardware, e pertanto ammortizzabili solo nel lungo periodo.È peraltro vero che, a partire dal 2009, questo processo produttivo ha cominciato a richiamare nuovamente l’attenzione a seguito della scadenza di alcuni brevetti che hanno permesso la realizzazione dei primi modelli di stampanti low-cost accessibili a un pubblico di massa. Si osserva anche come stampa 3D sia una tecnologia adatta alla produzione di oggetti sofisticati, o che richiedono elevate personalizzazioni e, pertanto, uno degli ambiti elettivi di applicazione sono i mercati di nicchia (con margini maggiori rispetto alla produzione di massa).A tale proposito, in diversi comparti settoriali si sta osservando come la produzione industriale stia gradualmente volgendo sempre più verso un prodotto personalizzato o customizzabile, rispetto a quello di massa. Ma la Digital Fabrication, altro nome della stampa 3D, è solo uno dei cinque Megatrend tecnologici che stanno modificando il tradizionale sistema produttivo; ci limitiamo a indicarli, seguendo il modello tracciato da Netconsulting. C’è il Cloud computing, che permette alle imprese di ogni dimensione di usufruire della potenza computazionale necessaria a sfruttare i Big Data, ovvero l’enorme mole di informazioni provenienti da sensori, componentistica collegata in rete e qualsivoglia strumento dotato di una connessione internet, al fine di individuare sprechi, semplificare processi ed efficientare la produzione. Ci sono l’Internet of Things (IoT) e la robotica applicate alla fabbrica che consentono di incrementare l’automazione dei processi permettendo tuttavia una gestione flessibile grazie alle piattaforme che possono gestire eventi scatenati da dati e informazioni in real (near) time. C’è poi l’utilizzo della realtà aumentata, ad esempio per la manutenzione di impianti critici attraverso l’intervento di figure tecniche e il supporto di documentazione relativa al prodotto da supervisionare, le certificazioni, la localizzazione dei componenti, la presa di fotografie pre e post intervento, come nel caso dei gasdotti, di piattaforme chimiche, di serbatoi, di impianti di grandi dimensioni. Infine l’Integrated Enterprise Ecosystem: i nuovi sistemi permetteranno inoltre una maggiore collaborazione tra i diversi comparti della fabbrica; con conseguente riduzione degli sprechi in fase di prototipazione, oltre che una maggiore comprensione dei cambiamenti e il tracciamento in real time del prodotto durante tutto il ciclo produttivo. Trasversale a questi MegaTrend c’è il concetto di sostenibilità, che comporta un utilizzo ottimale dell’energia e delle risorse disponibili, con contingente riduzione del rischio. L’evoluzione della fabbrica come quella così come disegnata non avverrà certo in tempi brevi, ma i programmi di trasformazione avviati da molte aziende in questi anni si muovono già in questa direzione.



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