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ASTRONAUTICA/ Rampa di lancio per Samantha: lunedì mattina berrà il caffè sulla Stazione Spaziale

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Samantha Cristoforetti  Samantha Cristoforetti

L’ultimo periodo, immediatamente prima del lancio, l’ha trascorso a Baikonur insieme agli altri due compagni di volo, l'americano Terry Virts e il russo Anton Shkaplerov, per una fase detta di quarantena, in condizioni di particolare protezione anche sanitaria per evitare che un piccolo disturbo possa compromettere la missione. 

 

Quali sono le principali attività che la nostra astronauta svolgerà nei sei mesi a bordo della ISS?

La ISS è un grande laboratorio scientifico-tecnologico orbitante e gli equipaggi sono dedicati alle attività di ricerca delle quali si occupano quotidianamente. L’insieme degli esperimenti ospitati per conto di tutti i partner della ISS ammonta a circa 200 e Samantha parteciperà a esperimenti non solo europei. In particolare, mi preme segnalare uno speciale programma tutto italiano che abbiamo predisposto proprio per lei: sono nove sperimentazioni che abbiamo associato a questa missione utilizzando i diritti nazionali che l’Italia ha (unico Paese europeo) grazie a un accordo bilaterale stipulato con la NASA: in base ad esso l’ASI ha fornito tre moduli della Stazione e in cambio abbiamo un certo numero di esperimenti assegnabili ai nostri ricercatori. 

 

Di che esperimenti si tratta?

I novi esperimenti, tutti italiani, sono: cinque esperimenti di fisiologia umana, uno tecnologico dimostrativo di una stampante 3D, due di biologia cellulare e un esperimento che potremmo attribuire all’ambito alimentare; si tratta, in quest’ultimo caso, di un sofisticato sistema di gestione dei fluidi che servirà per la produzione del caffè. 

Naturalmente però Samantha non parteciperà solo a questi e contribuirà a un gran numero di altre sperimentazioni e test. 

 

C’è una sottolineatura particolare sui temi dell’alimentazione e nutrizione?

Sì, quello nutrizionale è il tema che Samantha ha scelto come tema comunicativo, considerando anche che questi sono i mesi di preparazione di Expo 2015. Oltre agli esperimenti sul caffè, Samantha si è fatta preparare, dall’azienda che fornisce i cibi per gli astronauti dell’ESA, i cosiddetti bonus food, cioè i pasti che gli astronauti possono portarsi per i week end e per le giornate speciali (ricordo che Parmitano aveva portato le lasagne e il tiramisù, che poi ha inesorabilmente condiviso con i colleghi). Lei ha voluto studiare un suo menù particolare, con il supporto di vari nutrizionisti, per poter diffondere, da quella posizione privilegiata, un messaggio di promozione della buona e sana alimentazione. Che tra l’altro, acquista un valore speciale per un’astronauta, se si pensa che deve vivere per sei mesi confinata in spazi ridotti e in assenza di peso; con tutte le conseguenze che ciò determina sulla fisiologia umana. 

 

Ci saranno anche delle attività legate ai veicoli che arrivano e partono dalla ISS?

Certo. L’equipaggio a bordo della ISS gestisce tutto il traffico veicolare della Stazione, legato alle operazioni di mantenimento in orbita di un sistema del genere con tutte le sue attività. Quindi va gestita l’attività dei veicoli cargo commerciali Dragon e Cygnus e quella del modulo europeo ATV (Automated Transfer Vehicle), intitolato al sacerdote astrofisico Georges Lemaître padre del Big Bang; questo è il quinto e ultimo veicolo di questo tipo, attualmente agganciato alla ISS e Samantha dovrà monitorare nel prossimo febbraio le operazioni di sganciamento e di rinvio in atmosfera per la distruzione.

 

Una domanda inevitabile: il fatto di essere una donna ha posto o porrà qualche problema particolare?



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