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NANOTECNOLOGIE/ Lunga vita (assistita) con sensori e robot tuttofare

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Ambient Assisted Living  Ambient Assisted Living

Una interessante linea di sviluppo tecnologico è la sensoristica di tipo indossabile, alla quale dovremo sempre più abituarci in futuro. Si moltiplicano le applicazioni di sensori sulla pelle o sui vestiti e lo sforzo attuale è rivolto a far loro imparare a colloquiare con altri sensori distribuiti nelle abitazioni, i quali poi faranno da tramite per inviare dati, segnali, allarmi ad altri sistemi remoti di livello superiore.

 

Di tutto questo avete discusso in un convegno come NanotechItaly dedicato alle nanotecnologie; come entrano queste nell'Ambient Assisted Living?

Le nanotecnologie sono coinvolte soprattutto nel discorso della dispositivistica, per la quale possono offrire materiali funzionali, con caratteristiche adatte allo svolgimento di specifiche funzioni. Sono materiali che, attraverso le nano manipolazioni acquistano le caratteristiche funzionali richieste e vengono resi più sensibili e sofisticati. 

Un altro ambito applicativo delle nanotecnologie è quello dell’efficienza energetica, sempre mediante lo sviluppo di particolari materiali e in vista del miglioramento delle condizioni di vita e del comfort negli ambienti quotidiani.

Infine possiamo accennare alla Smart System Integration, dove le nanotecnologie si integrano con le microtecnologie per andare a convergere verso una Information Technology di più ampio spettro che comprende unitariamente software e hardware.

 

E la robotica?

È decisamente uno dei punti più rilevanti. Intanto può ospitare delle soluzioni sensoristiche con ampio ed efficace uso di nanomateriali. Poi c’è il tema della robotica di aiuto e di supporto: pensiamo alle attività di assistenza personale che possono essere eseguite da robot umanoidi; non è lontano il tempo in cui un robottino potrà assistere un anziano solo: aiutandolo nell’espletamento di determinate operazioni oppure accorgendosi di qualcosa che non va nell’ambiente e attivando segnali di allarme, oppure affiancandolo nell’utilizzo delle apparecchiature informatiche che lo mettono in contatto con l’esterno. 

Poi ci sono i robot che si possono indossare, gli esoscheletri, in grado di assistere l’anziano o il malato nelle attività di riabilitazione, ancora una volta stando in casa e alleggerendo il cariche delle strutture ospedaliere.



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