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GRAN SASSO/ Il dialogo tra esperimenti e teorie spinge in avanti le frontiere della scienza

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Le estrapolazioni che vengono fatte sui risultati scientifici, ancorché ovviamente sempre legittime, non hanno alcuna valenza scientifica, perché non sono passate a nessun vaglio scientifico e non hanno quel carattere dinon soggettività proprio della scienza. A queste estrapolazioni, ma anche manipolazioni, si prestano soprattutto alcuni argomenti, quali: l’origine della vita, la teoria dell’evoluzione, il rapporto fra la coscienza di sé e il cervello, ma anche ad esempio la nascita dell’Universo. Ovviamente il pubblico che non ha dimestichezza con la scienza ha difficoltà a sceverare i dati propriamente scientifici dalle affermazioni extra-scientifiche. Questo è, a mio parere, un serio pericolo che la scienza attualmente sta correndo. Tutto ciò che viene pensato al di fuori di un applicazione rigorosa del metodo scientifico non è scienza, ma come già detto, può essere filosofia, ideologia e altro. Sia chiaro, non c’è nessun tentativo di sminuire le attività di pensatori, ideologi, filosofi; la conoscenza è alimentata da varie fonti e con metodi diversi. Ma queste sono attività che non hanno a che fare con la scienza e con il suo metodo, ma con altre discipline e altri metodi.

Altri interessanti spunti hanno riguardato le singole presentazioni. Qui ne citiamo alcune.

Lo studio della costituzione elementare della materia ha svelato che il funzionamento e la struttura della materia è retta da una rete logica che regola la dinamica dei costituenti elementari e che doveva essere insita nella materia stessa fin dal tempo del Big Bang. Quindi alla base della materia non c’è nulla di caotico, ma un sistema molto ordinato. Il lavoro di ricerca in questo campo ovviamente non è concluso (ovviamente perché non si mette mai la parola fine ad una ricerca scientifica), ma i passi fatti sono molto consistenti..

L’Universo si espande, anzi sta accelerando la propria espansione che provoca l’allontanamento delle galassie, le une rispetto alle altre. Ma questo allontanamento non è dovuto ad un moto reciproco, ma al fatto che lo spazio in sé stesso si sta espandendo e questo provoca l’allontanamento reciproco degli oggetti cosmici presenti in esso. Siamo in una geometria non-euclidea; un’analogia può essere ottenuta considerando delle formiche ferme sulla superficie di un palloncino che si sta gonfiando: man mano il palloncino diventa più grosso le formiche si allontanano le une dalle altre perché la superficie esterna del palloncino aumenta. Ancora nell’ambito dei fenomeni cosmici, un’altra fonte di discussione è stata l’attrazione gravitazionale della luce, che non è contemplata ovviamente nella Meccanica Classica, ma lo è nella Teoria della Relatività Generale di Einstein.



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