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SCENARI/ Nel panorama di Industry 4.0 la progettazione passa da 3D a 4D

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Sistemi robotizzati in industria  Sistemi robotizzati in industria

La fabbrica del futuro è sempre più presente e c’è già un concetto che la identifica: è Industry 4.0, una denominazione difficile da definire ma che evoca immediatamente il dialogo tra le nuove tecnologie della comunicazione, i prodotti dalla nanoelettronica e il software più avanzato; un dialogo orientato a ottimizzare e rendere sempre più efficaci e vantaggiosi i processi produttivi. Sono tanti i segnali che fanno intravedere i nuovi orizzonti. Un segnale forte viene dal mondo della progettazione, che è sempre più integrata con l’automazione di fabbrica e con i sistemi robotizzati. Se ne è avuta una interessante documentazione nel corso del recente Machine Automation, mostra convegno realizzata da Fiera Milano Media e dedicata alle novità per l’automazione di macchine e impianti. Tra gli altri è intervenuto Antonio Canini, di Autodesk, che ha presentato le nuove prospettive della progettazione nello scenario di Industry 4.0; e ne ha parlato anche a ilsussidiario.net.

 

Nella produzione sta avanzando un nuovo paradigma: le informazioni sono sempre più incorporate nei prodotti e sono i prodotti stessi che dicono ai robot come li devono costruire. Un bel mutamento di prospettiva, non le pare?

Sì, è un cambiamento, come si dice, epocale: si dà intelligenza al prodotto che si autoconfigura in funzione di quello che viene indicato dal chip che ha incorporato. Quindi la produzione viene sempre più automatizzata ed è sempre più rispondente agli ordinativi: ogni componente o prodotto viene realizzato in lotti che sono proprio quelli richiesti dal cliente, superando ogni problema di sovraproduzione ed evitando di sfornare centinaia, migliaia di componenti sperando poi di poterli vendere. Naturalmente, perché ciò sia realmente efficace, anche tutta la cosiddetta catena del valore deve essere deve essere coerente: dal ricevimento degli ordini, alla struttura degli impianti (che possono essere dislocati in qualunque parte del mondo), alla spedizione dei prodotti; quindi anche i sistemi gestionali entrano direttamente a far parte di una architettura fortemente interconnessa.

 

Chi viene più avvantaggiato da questa impostazione?

Possiamo dire che il vantaggio è reciproco: sia per i clienti che per il produttore. I primi ricevono quello che cercavano, molto più velocemente e con maggiore qualità; chi produce non deve acquistare materiali in surplus, ha meno problemi di scorte e di magazzini. Il tutto chiaramente funziona bene se sorretto da un sistema informatico adeguato, che consenta un scambio di dati e di informazioni automatico e rapido; anche se la componente delle relazioni e dei rapporti umani non dovrà essere sottovalutata e non passerà certo in secondo piano.

 

Nella visione di Industry 4.0 la fabbrica stessa e gli stessi impianti produttivi sono frutto di una progettazione avanzata basata sui sistemi computerizzati. Cosa vuol dire che anche il layout di fabbrica è automatizzato?

Il layout è sempre stato dominio di pochi esperti, abituati a disegnare le piantine bidimensionali su grandi fogli con le posizioni e le caratteristiche dei vari macchinari e servizi. Non sempre questo è di facile comprensione anche da parte dei responsabili di fabbrica, soprattutto nel caso di grandi aziende. Ecco allora il vantaggio della progettazione 3D, che può rendere immediatamente l’idea dell’operatività dello stabilimento, dei vantaggi di un layout rispetto a un altro, del posizionamento ottimale di macchine e impianti. Le linee produttive possono essere simulate, considerando anche la funzione dei sistemi di sicurezza e simulando anche l’attività e le prestazioni degli operatori per poterne migliorare le condizioni lavorative. Tutto ciò aggiunge valore alla produzione e alla proposta dell’azienda.

 

Questo vale nella fase di allestimento dello stabilimento; poi, nello svolgersi della produzione?

Qui i vantaggi di una progettazione 3D sono evidenti: ad esempio quando si deve riorganizzare il layout dell’azienda per cambiare la tipologia della produzione. In tal caso posso simulare la nuova disposizione senza bisogno di fermare la precedente; posso verificare in modo digitale l’adattamento delle linee produttive allo spazio disponibile e il loro il buon funzionamento ed effettuare così un avvicendamento senza intoppi e perdite. Posso anche eseguire, sempre in modo simulato, una accurata analisi termica per mappare la distribuzione delle temperature lungo l’impianto e adeguarle preventivamente in modo consono sia alle esigenze di salute del personale sia alle particolarità dei prodotti; ciò risulta di particolare importanza nel caso dell’industria alimentare o farmaceutica.

 

Fin qui abbiamo visto dei vantaggi della progettazione 3D, ma voi parlate già di 4D: cosa significa?



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