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SCOPERTE/ Oggetti come Plutone agitano le periferie di un sistema solare adolescente

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Il telescopio Alma  Il telescopio Alma

Il secondo aspetto è che a circa 70-80 unità astronomiche dalla stella c'è una regione circolare più debole, come se ci fosse un solco nella polvere, probabilmente scavato da qualche pianeta. Ci sono voluti vari mesi di intenso lavoro per analizzare le immagini con l'utilizzo di modelli per quantificare questi effetti; questo lavoro ci ha permesso di confermare in modo rigorosamente scientifico questi due aspetti notati fin dall'inizio nelle immagini ALMA di HD 107146. 

 

Qual è l’importanza di una simile scoperta?

Il fatto che la polvere nelle regioni esterne ed interne abbia all'incirca la stessa luminosità implica che la densità della polvere sia più alta all'esterno. L'unica possibile spiegazione è che nelle regioni esterne si siano appena formati corpi della dimensione di Plutone, grandi circa 1000 km, che con la loro gravità danno velocità ad asteroidi più piccoli. Questi asteroidi "velocizzati" si scontrano molto frequentemente e dalle loro collisioni viene prodotta la grande quantità di polvere che abbiamo osservato con ALMA. Abbiamo quindi visto le conseguenze della formazione di oggetti come Plutone nelle periferie di una stella simile al Sole con un età molto più giovane. L'altro aspetto del "solco" è molto interessante perché implicherebbe la presenza di un pianeta molto lontano dalla stella, quasi tre volte la distanza fra Nettuno e il Sole. Abbiamo bisogno di ulteriori osservazioni con ALMA nei prossimi anni per investigare meglio la struttura del solco e capire il tipo di pianeta che, con la sua gravità, può aver scavato questa struttura.

 

Quali quindi le conseguenze rispetto alla  conoscenza del nostro sistema solare?

Come dicevo, HD 107146 ci permette di studiare un sistema che riflette le fasi adolescenziali del nostro sistema solare, quando comete e asteroidi erano presenti in maggior abbondanza rispetto ad ora. Le nostre osservazioni mostrano come, in queste fasi giovani, le regioni periferiche di un sistema planetario possano essere estremamente attive.

Nei pochi giorni dalla pubblicazione di questa ricerca, varie decine di siti nel mondo hanno riportato i risultati del nostro studio e più di 55 milioni di persone hanno letto la notizia. Il vedere la mia passione per le stelle condivisa da cosi tante persone nel mondo è per me molto emozionante, soprattutto se penso come tutto questo sia partito dal guardare le stelle da bambino con mio padre, nelle campagne di San Pancrazio, un paese di meno di 2000 abitanti nella periferia di Ravenna.  



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