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CIELO/ Lo spettacolo stellare di S. Silvestro (dopo i fuochi d’artificio)

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Se avremo avvistato la Lovejoy probabilmente stavamo guardando, poco sopra, la costellazione che domina il cielo invernale ed è da tutti facilmente riconoscibile: è Orione, del quale avremo individuato le quattro stelle ai vertici del quadrilatero (che delineano le spalle e le ginocchia del mitologico gigante cacciatore): Betelgeuse, Bellatrix, Rigel e Saiph; e le tre stelle allineate (che ne indicano la cintura): Alnitak, Alnilam e Mintaka. Potremo anche addentrarci in una discussione storico-astronomica su come mai alla costellazione più imponente gli antichi greci non abbiano dato il nome di Ercole e gli abbiano preferito il meno eroico Orione; a differenza dei sumeri che vi avevano identificato il loro eroe leggendario Gilgamesh.

L’altro dominatore del cielo notturno di gennaio è un pianeta, il più grande, Giove: visibile per quasi tutta la notte, mentre si muove tra il Leone e il Cancro. Vale la pena notare che in questo periodo Giove compie il cosiddetto moto retrogrado, cioè si muove in verso opposto a quello solito e la sua orbita disegna una specie di anello. È un fenomeno che sconvolgeva gli antichi, convinti della forma perfettamente circolare delle orbite; ma è facilmente spiegabile nella nostra visione copernicana del Sistema Solare: è dovuto alla diversa velocità di rotazione dei pianeti che in alcuni casi sembrano andare indietro; un effetto simile a quando sorpassiamo un’altra macchina in autostrada.

E che dire della Luna? Per questa notte niente di particolare; ma si sta preparando all’appuntamento del giorno dopo quando, proprio la sera di Capodanno, andrà in congiunzione con il gruppo più fotogenico di stelle: l’ammasso delle Pleiadi, che la Luna incrocerà dopo aver lasciato la luminosa stella Aldebaran. Non sarà però l’unica congiunzione lunare del mese: con le stesse Pleiadi si imbatterà dopo quattro settimane; e nel frattempo avrà incontrato Giove (8 gennaio) e Saturno (16 gennaio) per poi dar vita, a uno spettacolare rendez-vous astrale la sera del 23 gennaio quando, tra il Capricorno e l’Acquario, si vedranno allineati Mercurio, Venere, Marte e la falce di Luna crescente.  

Intanto, mentre noi guardiamo verso il cielo, c’è chi dal cielo guarda la Terra: sono Samantha Cristoforetti e i suoi colleghi della Stazione Spaziale Internazionale che brinderanno al nuovo anno mentre sorvoleranno l’Oceano Indiano.   



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