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ASTRONOMIA/ Andromeda: collisioni in vista alla periferia galattica

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La galassia di Andromeda (InfoPhoto)  La galassia di Andromeda (InfoPhoto)

A seguito delle osservazioni compiute con DEIMOS (Deep Image Multi-Object Spectrograph) dal telescopio Keck II delle Hawaii, Andromeda II ha attirato l’attenzione per il suo comportamento sorprendente. Come ha spiegato l'astrofisico Nicola C. Amorisco, «in una galassia nana le stelle si muovono spesso in modo casuale ma in Andromeda II non è così. Abbiamo potuto rilevare una scia di stelle che si muovono in modo diverso rispetto al resto e in modo molto coerente. Queste stelle sono in rotazione attorno al centro della galassia e vanno a configurare un anello quasi completo».

Il flusso di stelle in rotazione è interamente costituito da stelle vecchie e dalle loro proprietà i ricercatori possono trarre conclusioni su questo drammatico evento cosmico; come hanno fatto nell’articolo appena scritto sulla rivista Nature.

Questo movimento delle stelle suggerisce che ciò che si sta osservando sia un effetto drammatico della collisione tra due galassie nane che lascia le sue conseguenze sulla dinamica del residuo. Amorisco e il suo team spiegano che le collisioni con successiva “fusione” fra tali piccole galassie sono fenomeni prevedibili durante il processo di formazione galattico; ma sono rari, e finora non erano mai stati osservati. Andromeda II è il primo caso conosciuto di fusione di galassie così poco massicce, di dimensioni inferiori al miliardo di masse solari; ed è un ottimo esempio per illustrare l’indipendenza dalla scala dimensionale del processo di formazione delle galassie.

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