BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ASTROFISICA/ Buchi neri come supertrottole, a sei miliardi di anni luce da noi

Pubblicazione:

Anche i puntini (galassie) più deboli e distanti ospitano un buco nero supermassiccio - Credit: K. Sharon e E. Ofek, Esa, Nasa  Anche i puntini (galassie) più deboli e distanti ospitano un buco nero supermassiccio - Credit: K. Sharon e E. Ofek, Esa, Nasa

Risulta dunque ancora più sbalorditiva la recente misura del gruppo di Reis, che ha spinto tale tecnica fino a un oggetto, RX J1131, distante 6 miliardi di anni luce, solo 7,7 miliardi di anni dopo la nascita dell’Universo. La velocità di rotazione di RX J1131 è estremamente elevata, circa metà della velocità della luce. Tale osservazione pone sfide alla nostra attuale comprensione dell’evoluzione galattica: come ha potuto l’Universo portare un buco nero a rotazione quasi estrema, in soli 8 miliardi di anni?

L’estrema semplicità ed eleganza dei buchi neri (solo due numeri: massa e spin), purtroppo fa sì che non ci siano troppo dettagli disponibili per rintracciare la loro formazione ed evoluzione. Con le attuali tecniche, persino se spinte all’estremo, molte di queste domande sono destinate a rimanere aperte. Eppure, la rivoluzione è dietro l’angolo, perché finora abbiamo solo guardato luce. Tutte le informazioni che abbiamo sull’Universo vengono da telescopi, che misurano luce. Eppure c’è altro: la gravità stessa. Bisogna andare a cercare i buchi neri mentre stanno diventando semplici, cioè mentre eliminano i dettagli superflui sotto forma di onde gravitazionali. Siamo sul nascere (nel 2016?) di un nuovo modo di fare astronomia: stay tuned!



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.