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SCIENZA & GIOVANI/ Tra Firenze e Milano, per sperimentare il micro e il macro

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La manifestazione fiorentina, che si concluderà stasera, è invece rivolta agli studenti delle scuole secondarie sia di secondo che di primo grado e si snoda anch’essa nei mesi attraverso i lavori degli studenti ma ha come suo culmine il convegno in corso di svolgimento. Inoltre ogni anno viene lanciato un tema, invitando gli studenti (e gli insegnanti) a concentrare la loro creatività entro dei confini definiti, benché ampi; sempre però il tema ha come sottotitolo “La dimensione sperimentale nello studio delle scienze”, a sottolineare la crucialità dell’aspetto sperimentale, che caratterizza la natura stessa della conoscenza scientifica, anche se nelle nostre scuole è ancora trascurato o ridotto a livello puramente operativo, quando non ludico.

A promuoverla, ormai da undici anni, è l'associazione Diesse Firenze e Toscana, in collaborazione con il MIUR, l'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l'Istituto Professionale "Sassetti-Peruzzi", l'Associazione Euresis, la Rivista Emmeciquadro. Il Convegno vuole essere un momento di incontro per approfondire come le discipline scientifiche siano un modo sempre nuovo per conoscere e comprendere la realtà, per educare all'osservazione che genera domanda e stupore, per riscoprire la bellezza e il valore del lavoro scientifico. ScienzAfirenze propone di «mettere l'accento sull'elemento sorpresa nell'indagine scientifica e dunque sottolineare che la realtà, il "dato", precede ogni nostra speculazione. Così proponiamo a studenti ed insegnanti di vivere in prima persona, da protagonisti, l'incontro della ragione con la realtà».

Quest’anno il tema è stato: “Micro & Macro, due approcci alla varietà dei fenomeni naturali”. Sono due approcci complementari, necessari se si vuole aderire alla realtà della natura così come ci si presenta, adeguando e diversificando i metodi di indagine per rivelare, rispettando la specificità di ogni ambito, aspetti particolari dei fenomeni studiati. A volte sono i meccanismi agenti a livello microscopico o molecolare che spiegano i comportamenti osservati e registrati su scala macroscopica; altre volte è lavorando in un certo modo con le più accessibili dimensioni “macro” si riesce a risalire alla situazione corrispondente al mondo “micro” e in certi casi “nano”.

Lo ha spiegato bene ieri il chimico Sergio Riva, dell’Istituto di chimica del riconoscimento molecolare (ICRM) del Cnr di Milano, descrivendo “Il linguaggio delle molecole”; e ne parlerà ancora oggi il fisico Giovanni Comelli, dell’Università degli Studi di Trieste, che, anche alla luce dell’esperienza di ricerca presso il Sincrotrone Elettra, svolgerà il tema: “Più piccolo, più veloce” mostrando come è possibile educarsi a “uno sguardo acuto sulle cose”.



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