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COSMOLOGIA/ Kolb (Università Chicago): fra 5 o 6 anni avremo un’idea più chiara della materia oscura

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La materia oscura  La materia oscura
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Probabilmente no. Non sappiamo cosa sia l’energia oscura. La spiegazione più semplice è che sia legata a una massa fondamentale dello spazio, che significa che anche lo spazio vuoto avrebbe una densità di massa. Se questa è la spiegazione, allora l’unico effetto che avrebbe è sull’espansione dell’universo. Diversamente dalla materia oscura, non puoi costruire un acceleratore o un esperimento nel tuo laboratorio per ricreare l’energia oscura. L’unico modo per vederla è osservare i suoi effetti sulla storia dell’espansione dell’universo. Possiamo dire che si tratta di una quantità molto più difficile da misurare rispetto alla materia oscura.

 

Abbiamo visto però che la materia oscura è già molto elusiva…

Sì, ma della materia oscura possiamo “sentire l’odore”… Crediamo di averla quasi trovata!

 

Ma come sappiamo che questa accelerazione è davvero una accelerazione, e che non è spiegabile invece, ad esempio, con una nuova fisica?

Noi deduciamo che c’è una accelerazione usando la fisica che conosciamo, cioè la teoria della gravità di Einstein e il più semplice modello del Big Bang per l’espansione dell’universo. Ora, ciò che spiega questo fenomeno potrebbe essere l’energia oscura, o potrebbe essere che il semplice modello che usiamo per la cosmologia è sbagliato; oppure ci sta dicendo che Einstein non ha avuto l’ultima parola sulla gravità. Scientificamente, non diresti che la teoria della gravità di Einstein è sbagliata. Diresti solo che non si applica sulle scale di distanza molto grandi dell’universo. Ogni teoria ha un range di validità in termini di scale di lunghezze o energia; forse questo ci sta mostrando dove la teoria di Einstein fallisce.

 

Parlando della teoria della gravità di Einstein, si tiene conto dell’energia oscura con una costante cosmologica (lei l’ha chiamata costante cosmo-illogica, perché non si sa a cosa sia dovuta). Einstein ha inserito questa costante nelle equazioni come un trucchetto, per far tornare i conti; e poi l’ha definita “il più grande errore della mia vita”. Perché allora ne stiamo ancora parlando? Non era stato un errore?

Sì, Einstein l’ha introdotta per le ragioni sbagliate, ma forse è stato un errore molto fortunato da parte sua. Ha introdotto qualcosa per la ragione sbagliata, che si è rivelato essere vero. È stato fortunato.

 

Quale crede che sia l’aspetto più interessante e provocante della cosmologia moderna?

Dal punto di vista umano, a mano a mano che la nostra conoscenza dell’universo si è evoluta, negli ultimi 1000, 100, 10 anni, abbiamo apprezzato l’immensa dimensione dell’universo e la varietà degli oggetti che lo popolano. Mentre vediamo questo, quindi, in un certo senso la nostra importanza nell’universo si riduce. Gli uomini, la natura, la Terra, sono una parte molto molto piccola di un universo molto molto grande. In un certo senso, questo ti fa sentire piccolo. Tuttavia, sono sempre sbalordito nel constatare che in questa parte così piccola dell’universo c’è una specie, gli uomini, che ha evoluto la curiosità e l’abilità di porre domande a questa immensità e di trovare alcune risposte. L’universo è così grande, noi così piccoli, ma siamo in grado di avere una comprensione di qualcosa che è infinitamente più grande di noi. Dal punto di vista umanistico, questo mi rende fiero della mia specie.

 

L’ultima domanda è legata alle scoperte più recenti: può dirci qual è l’importanza delle ultime scoperte riguardo i cosiddetti modi B?



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