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FOTONICA/ Addomesticare la luce per spiare l'interno dei circuiti ottici

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Un circuito fotonico con microcontrollori termici e CLIPP  Un circuito fotonico con microcontrollori termici e CLIPP

Che cosa avete “misurato” esattamente?

Siamo riusciti a misurare la proprietà prima indicata attraverso un sistema di rivelazione elettrico estremamente sensibile in grado di osservare piccolissime variazioni di conducibilità del materiale. Questo viene fatto attraverso dei contatti messi a distanza, quindi senza toccare la luce e senza rubare neanche un fotone. In sostanza, la luce non si accorge che la stiamo osservando.

Come è nata la vostra ricerca?

Il risultato ottenuto è il frutto di una collaborazione nata meno di due anni fa tra due gruppi di ricerca del Politecnico di Milano, il gruppo di fotonica integrata (in cui lavoro da più di dieci anni), guidato dal prof. Andrea Melloni, e il gruppo di strumentazione elettronica, guidato dal prof. Marco Sampietro. La formula magica sta proprio nella diversità, e quindi nella complementarità, delle nostre competenze.

Noi fotonici sospettavamo da tempo che la luce lasciasse qualche traccia del suo passaggio, ma sapevamo anche che stavamo dando la caccia a qualcosa di estremamente piccolo. È per questo che abbiamo cercato di affiancarci ad esperti di misure ad elevata precisione. Ora abbiamo finalmente trovato il tassello che mancava per raggiungere l’obiettivo che perseguiamo da anni, addomesticare la luce.

Come siete arrivati al risultato?

I circuiti ottici hanno potenzialità enormi e in settori come l’interconnessione dati ad elevatissima velocità e la biosensoristica sono studiati con molto interesse. Ma per realizzare circuiti ottici evoluti, in grado cioè di svolgere molte funzioni, è necessario avere degli strumenti di controllo, dei sensori a bordo in grado di fornire informazioni su cosa sta succedendo all’interno del circuito. Adesso noi sappiamo come leggere queste informazioni e quindi sappiamo dove poter agire per modificare a nostro piacimento il funzionamento del circuito.



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