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ELETTRONICA/ Presto avremo anche i chip che si sciolgono in una goccia d’acqua

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Ora, a un anno di distanza, sempre alla convention della ACS che quest’anno si svolge a Dallas (Texas), i materiali transitori tornano in primo piano. Questa volta è il team di ricerca della Iowa State University, guidato da Reza Montazami, che ha presentato una relazione dal titolo “Studio di materiali isolanti fisicamente transitori come potenziale piattaforma per elettronica e bioelettronica transitoria” e ne ha poi pubblicato un articolo sulla rivista specializzata Advanced Functional Materials.

I materiali presentati sono dei polimeri speciali progettati in modo da sciogliersi rapidamente e completamente su comando: dal punto di vista della composizione chimica, si tratta di materiali compositi polimerici degradabilidel tutto adattabili a una componentistica elettronica, dei quali l’articolo descrive il preciso controllo della velocità di degradazione. Viene illustrato anche il test realizzato su un’antenna degradabile che si è autodistrutta una volta conclusa la trasmissione dei dati.

I campi di applicazione finora individuati per questi nuovi materiali spaziano dall’ambito biomedico a quello militare. Oppure si possono immaginare strumenti per la chirurgia o la microchirurgia che una volta utilizzati potrebbero sciogliersi nel corpo del paziente senza alcuna conseguenza negativa. Molte le applicazioni suggerite per quanto riguarda il settore militare: a cominciare dasensori ambientali che una volta assolto il loro compito si autodistruggerebbero cancellando per sempre ogni traccia. Tra gli esempi più citati, fuori dall’ambito medico e militare, si parla della creazione di carte di credito di materiale transitorio in grado di autodistruggersi, nel caso che vengano smarrite o rubate solo ricevendo un apposito segnale.

Finora i ricercatori hanno sviluppato e testato componenti come resistenze e capacità di tipo transitorio e stanno lavorando per realizzare LED e transistor. In un video, presentato dall’équipe di Montazami per mostrare le potenzialità di questi materiali, si vede un diodo emettitore di luce blu si scioglie nel modo più semplice possibile: basta aggiungere una goccia d’acqua.



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