BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BIOLOGIA/ Perché gli animali non hanno i rami e gli alberi le gambe?

Pubblicazione: - Ultimo aggiornamento:

scoiattolo (infophoto)  scoiattolo (infophoto)

Per le piante invece la frattalità è importante ma per un altro motivo rispetto a quello originalmente proposto da West. Il fattore ¼ nel legge di potenza di Kleiber deriva dal fatto che la rete è altamente ramificata e che il volume occupato dalla pianta è quasi tutta superficie foliare. Questo significa che la pianta è piuttosto simile a un oggetto quadridimensionale che vive in tre dimensioni. Detto questo, segue che la legge ¾ rappresenta una soluzione ottimale per distribuire energia in tutto l'organismo.

È la ramificazione presente nelle piante, conseguenza della loro grande superficie, che impedirebbe agli alberi di spostarsi facilmente. Per gli animali è diverso. Infatti la loro superficie aumenta solo con la potenza  2/3 del loro volume e i grandi mammiferi prenderebbero fuoco se non fossero in grado di rallentare il loro metabolismo e così permettere alla loro superficie di irradiare tutto il calore generato dal metabolismo stesso. Questo non basta per rendere conto della legge ¾ ; manca un altro ingrediente affinché valga anche per gli animali. Senza questo ingrediente la legge darebbe la potenza 2/3 che è più piccola di ¾ e quindi renderebbe gli animali meno efficienti delle piante nel loro consumo di energia e l'evoluzione li avrebbe certamente scartati come organismi!

Il nuovo ingrediente è la velocità con cui il cuore pompa il sangue che trasporta i nutrienti. Questa velocità non è la stessa in tutti gli animali bensì aumenta con la potenza 1/12 della massa corporea. In altre parole gli animali hanno bisogno di regolare il flusso di nutrienti e di calore  a seconda della loro massa per mantenere la massima efficienza energetica possibile e così essere efficienti come le piante che non hanno bisogno di un cuore. In questo modo  entrambe le forme , animali e piante, sono altrettanto bravi a distribuire le sostanze nutrienti, ricche di energia, in tutta la loro massa.

È possibile pensare a una forma di organismo intermedio tra vegetale e animale? Il problema è che soffrirebbe di entrambi i vincoli: avrebbe bisogno di una pompa, ma sarebbe anche piuttosto impedito nel movimento. Nel suo libro di fantascienza del 1951, Il giorno dei trifidi, John Wyndham immaginava piante intelligenti che camminavano e conquistavano il mondo.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
11/04/2014 - Piante & animali (Pierluigi Assogna)

Interessantissimo articolo di analisi di schemi di alto livello per organismi visti come sistemi complessi