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ASTRONAUTICA/ Con l'ipersonico HyPlane il turismo spaziale arriva in Italia

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Colonia lunare  Colonia lunare

Ci possono essere problemi di salute? A parte il vuoto allo stomaco e qualche effetto collaterale ben immaginabile, non ci sono particolari precauzioni  o limitazioni di ordine sanitario; fatto salvo un normale buon senso che sconsiglierà la prova a chi non è in buone condizioni fisiche. «D’altra parte – osserva Russo - non dimentichiamo che all’inizio del novecento c’era chi, di fronte alle nuove automobili, profetizzava che l’uomo non avrebbe mai potuto resistere a velocità superiori ai 30 km/h».

Un altro progetto è denominato Design the Future e tra i suoi punti di forza ha lo sviluppo di un velivolo italiano innovativo predisposto per i voli suborbitali. Nel mondo ci sono già proproste del genere, anche se non ancora in fase realizzativa (si pensi al Virgin Galactic di Richard Branson, il fondatore della Virgin; o al supersonico della Xcor AerospaceXCOR,; e altri ancora). Space Renaissance Italia intende stimolare il pubblico italiano a provare l'esperienza e per questo ha messo in agenda il velivolo ipersonico HyPlane. 

Guardando alle tecnologie disponibili provenienti sia dal settore tradizionale aeronautico che spaziale, il progetto HyPlane sta dimostrando che l'uso di un adeguato mix di queste tecnologie rende tecnicamente possibile progettare e realizzare un piccolo spazioplano da 6 posti, capace di volare alla velocità di Mach 4-5, in grado di decollare e atterrare orizzontalmente all'interno dei sistema di norme che disciplinano gli aeroporti comuni. Tale velivolo può realizzare un volo caratterizzato da una serie di parabole tipiche da “turismo spaziale” fino a quote di oltre 60 km, ma può anche volare per distanze di 6000 km in meno di 2 ore a oltre 30 km di quota. 

Ma è un progetto o solo un’idea? «Lo stiamo studiando da un anno, su base volontaria, con ricerche finanziate sia a livello comunitario in ambito Horizon 2020 sia a livello privato. Obiettivo è arrivare al volo suborbitale mettendo a punto nuovi sistemi propulsivi, nuovi materiali e nuovi sistemi recuperabili, che poi potrebbero dare un contributo interessante anche nella progettazione dei prossimi lanciatori, come l’Ariane 6». 

I vantaggi di decollare senza l'aiuto di un aereo madre, di realizzare un certo numero di parabole per voli di turismo spaziale invece di una sola e di realizzare voli punto-punto con crociera a 30 km di quota e ad alta velocità, inducono Russo e i suoi amici a spingersi un po’ avanti nelle definizioni e a parlare già di Space Tourism 2.0, per poi allargare l'orizzonte verso futuri passi ancor più arditi.



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