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SPAZIO/ Dai lampi gamma ai fulmini temporaleschi

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La missione AGILE  La missione AGILE

Tra le scoperte risultate più rivoluzionarie per la novità e per le conseguenze teoriche e interpretative sicuramente c’è la variabilità della nebulosa che circonda la stella di neutroni ruotante (pulsar) nota come la nebulosa del Granchio. La nebulosa del Granchio è forse la sorgente più studiata in astronomia e la sua emissione gamma era supposta così stabile da essere assunta come sorgente di calibrazione. La scoperta di un suo transiente intenso e rapido pone stimolanti problemi nella comprensione di nuovi meccanismi di accelerazione a energie molto elevate di elettroni in un ambiente fortemente ionizzato e in presenza di forti campi magnetici.

E le altre scoperte?

Molto importante è stata anche la scoperta che l'accelerazione dei protoni (atomi di idrogeno ionizzati) nella nostra galassia avviene con certezza a seguito dell'esplosioni delle supernovae quando l'onda d'urto dell'esplosione interagisce con il materiale interstellare a riposo. Grazie alla buona risoluzione energetica a energie relativamente basse (circa 100 milioni di elettronvolt) il telescopio gamma ha ricostruito una particella (il pione neutro) prodotto caratteristico dell'interazione protone-protone ad alte energie.

AGILE ha poi contribuito egregiamente allo studio delle Pulsar e, nel settore extragalattico, allo studio dettagliato degli AGN (Nuclei Galattici Attivi). Gli AGN sono galassie con al centro enormi buchi neri che assorbendo molto materiale emettono getti di particelle collimati che quando sono diretti verso la terra (BLAS AR) sono visibili anche a distanze enormi.

Un prezioso contributo sui lampi gamma (GRB), le più potenti esplosioni dell'universo, è giunto da AGILE grazie al basso tempo morto dello strumento e del sistema di acquisizione. AGILE ha inoltre misurato raggi gamma di alta energia provenienti dall'atmosfera terrestre, i Terrestrial Gamma-Ray Flashes (TGF).

Veniamo allora ai temi del recente workshop di Roma: di cosa si è discusso?

La missione AGILE, in orbita dall'aprile del 2007, era stata prevista per un periodo di due o tre anni poi prolungata sino al 2014  ma visto l'ottimo stato del satellite e del telescopio perfettamente funzionante e considerati gli importanti risultati scientifici ancora prodotti, è scattata una petizione internazionale rivolta all'ASI e firmata da illustri astrofisici. 



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