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SICUREZZA ALIMENTARE/ Una App traccerà il percorso virtuoso dal campo alla tavola

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Il sistema ValueGo applicato alla produzione vinicola  Il sistema ValueGo applicato alla produzione vinicola

Ci vorrebbe invece un controllo puntuale, capillare, in un contesto di rintracciabilità; che consenta a me come consumatore di sapere non solo da dove viene la zucchina ma come è stata coltivata, con quale acqua, che aria ha respirato; sono questi gli elementi che fanno la differenza tra un processo legato all’analisi e al controllo della sicurezza alimentare e una pratica basata semplicemente su un’etichetta priva di qualsiasi funzione specifica.

 

In questo passaggio dal campo alla tavola quali e quanti attori sono coinvolti?

Possono esserci anche più soggetti coinvolti. Faccio l’esempio di un problema che sta crescendo in Italia ed è legato ai frutti di bosco surgelati: questi finora nel nostro Paese hanno causato circa 2000 vittime di epatite A, perché non si riesce a discriminare effettivamente quale sia il processo di approvvigionamento anche dei piccoli coltivatori dal momento che non esiste alcun fattore distintivo di rintracciabilità su questo tipo di elementi. Allora la sfida qual è? È di abbassare il costo della tecnologia facendo in modo che tutti possano accedervi ma obbligare tutti a rilasciare l’informazione rispetto al dato di origine.

 

Seguire tutti questi attori, anche dal punto di vista tecnico non diventa troppo difficile?

Diventa difficile se non viene fatta bene l’analisi del processo. Noi insistiamo su questo; è la chiave di volta della questione. Se è conosciuto bene il processo, possono esserci anche centinaia di linee di approvvigionamento: si tratta soltanto di strutturarle bene, di essere flessibili nella capacità di poter aggregare ulteriori linee, ma soprattutto di essere intransigenti sulla qualità che deve essere espressa.

 

Quindi l’importante è qualcosa che viene prima della componente informatica e tecnologica…

Assolutamente. Qualcosa che viene molto prima. Quando abbiamo affrontato questo tema, sapevamo che avremmo dovuto interloquire con persone che fanno questo mestiere da tempi immemorabili e gestiscono un prezioso patrimonio di cultura e di know how, che è stato tramandato da comunità a comunità e che si è evoluto nel corso della storia. Allora, immaginare che la tecnologia debba essere invasiva rispetto a processi che hanno quella storia, è improponibile se non si analizza attentamente tutta la filiera e non si valuta l’intero processo dal punto di vista dell’obiettivo funzionale.

 

Qual è questo obiettivo?

Nel nostro caso l’obiettivo funzionale è la sicurezza. e la devo perseguire attraverso l’analisi del processo che porta a quel prodotto, qualsiasi sia la sua complessità. Una volta fatta una corretta analisi, posso applicare tutte le tecnologie disponibili.



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