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SICUREZZA ALIMENTARE/ Una App traccerà il percorso virtuoso dal campo alla tavola

Pubblicazione:lunedì 19 maggio 2014

Il sistema ValueGo applicato alla produzione vinicola Il sistema ValueGo applicato alla produzione vinicola

Secondo alcuni studi dell’Eurisko, ci sarebbe un buon 27% della popolazione disposto a spendere un extra price anche del 10% sul costo di base pur di avere informazioni chiare ed elementi distintivi circa la tracciabilità di un prodotto alimentare. È un tema caldo di questi tempi e l’avvicinarsi di Expo 2015, con l’accento posto sulle esigenze alimentari del Pianeta, lo rende ancor più pressante. Tra le iniziative orientate alla sicurezza alimentare spicca Safety For Food, presentato nei giorni scorsi a Milano, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci che è anche uno dei partner del progetto. Safety For Food ha  come obiettivo primario la realizzazione di una “banca dati mondiale” dei prodotti agroalimentari che consenta al comparto industriale, agli enti preposti e agli stessi consumatori di ottenere una completa tracciabilità e rintracciabilità delle produzioni, secondo regole e standard internazionali in materia di sicurezza, qualità e origine degli alimenti. Si tratta di una complessa piattaforma tecnologica operata dalla società Penelope con la consulenza di Cisco Italia. Penelope è una società italiana di servizi e consulenza ICT, con ampia esperienza nel settore dell’industria alimentare, che ha sviluppato il sistema di tracciabilità ValueGo – il passaporto digitale dei prodotti agroalimentari – che ora diventa il cuore del progetto Safety for Food. Il progetto affronta con strumenti essenziali l’intero processo di filiera, dal controllo del territorio e della catena di trasformazione, al monitoraggio della distribuzione e della comunicazione verso i consumatori, creando un fil rouge che lega la trasformazione delle materie prime lungo la catena industriale e le informazioni che tali azioni generano. La tracciabilità e la rintracciabilità sono l’unica risposta autentica alla richiesta di sicurezza globale nell’agroalimentare: è questa certezza che ha consentito di riunire intorno a Safety for Food i principali soggetti istituzionali e scientifici nazionali; col CNR, nel ruolo di Advisor Scientifico della Piattaforma, che supervisiona tutti gli aspetti tematici. Ilsussidiario.net ha incontrato Francesco Marandino, Amministratore Unico di Penelope. 

 

Come vi siete mossi per realizzare questa piattaforma?

Per noi l’aspetto fondamentale, quello sul quale abbiamo concentrato l’attenzione è stata la identificazione dell’intero processo di trasformazione di una materia prima. Ci siamo accorti che alcuni punti di questa filiera sono completamente privi di controllo; o meglio: ci sono dei punti in cui il trasferimento da un elemento a un altro avviene semplicemente con delle “bolle di accompagnamento” e questo è il dato prevalente. Succede quindi che, se io vendo delle zucchine e dico che queste provengono dall’Emilia Romagna vale su tutto questa informazione; il fatto che le zucchine possano essere state coltivate in territori o in aree prive di controllo sanitario è qualcosa che così non si riesce a gestire.


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