BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BIOLOGIA/ Nodi e rami mettono in rete la complessità della vita

Pubblicazione:

Una rete di contatto di proteine  Una rete di contatto di proteine

L’ingegnere elettrico olandese Bernard Tellegen nel 1952 aveva formulato un teorema ben noto nel suo campo di ricerca ma con un significato che trascende di gran lunga quel campo e che non è stato finora sufficientemente apprezzato. Tellegen ha stabilito che il comportamento di ogni sistema formalizzato come una rete di relazioni, è definito dalle leggi costitutive dei singoli elementi (in una rete elettrica, le leggi che governano il funzionamento di un condensatore o di una resistenza) e dalla topologia della rete (in una rete elettrica, il particolare cablaggio degli elementi per formare un circuito). Questi due piani sono complementari e la topologia, cioè il modo in cui gli elementi sono connessi, quella insomma che abbiamo denominato forma, è una realtà indipendente entro il sistema che coesiste con le leggi costitutive. La stessa topologia, che dà luogo alle proprietà di rete, può risultare da infinite collezioni di elementi diversi; quindi esiste un livello di causalità e di spiegazione che ha natura puramente relazionale e non fa alcun riferimento agli oggetti che vi sono coinvolti. Questa proprietà (prima che Tellegen la esplicitasse in un teorema) era ben presente ai chimico-fisici degli anni trenta che utilizzavano i grafi molecolari (formule di struttura) delle molecole organiche per calcolare l’energia di legame.

Passando alla biologia, ciò implica l’esistenza di un piano di spiegazione che solo ora comincia ad essere esplorato: il fatto che un certo insieme di elementi (geni, proteine, cellule, animali...) intrattengano tra loro delle relazioni che possono essere rappresentate come una rete, comporta delle conseguenze importantissime sul sistema studiato dipendenti esclusivamente dal cablaggio della rete. Queste conseguenze non sono in contrasto con le leggi costitutive dei singoli elementi costituenti la rete ma le trascendono completamente (sono cioè le stesse qualsiasi sia la natura degli elementi costituenti).

L’acquisizione di questa consapevolezza (e la possibilità di costruire reti fondate saldamente su esperienze sperimentali) apre un mondo ancora sconosciuto alla biologia che forse per la prima volta sta per acquisire la maturità per prendere sul serio (e non solo come ritornello privo di conseguenze pratiche) la complessità della vita.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.