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MONTAGNA/ Il cuore freddo di Lombardia: una risorsa d’acqua preziosa, soprattutto d’estate

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L’analisi svolta su tutti i gruppi montuosi regionali, con la sola eccezione delle Orobie dove sono localizzati pochi ghiacciai di ridottissime dimensioni e quindi in una prima analisi trascurabili per entità di acqua racchiusa e rilasciata (ma non per interesse paesaggistico e naturalistico che rimane anche qui assai elevato) ha evidenziato che i ghiacciai di Lombardia hanno visto una variazione volumetrica nel periodo 1981-2007 pari a 1663 milioni di m^3 di ghiaccio perso (circa 1,5 km^3 di acqua rilasciata ovvero 1496 miliardi di litri di acqua in 26 anni!).

A livello di singolo gruppo montuoso le analisi svolte hanno stimato per il periodo 1981-2007 riduzioni glaciali di 766 milioni di m^3 di ghiaccio nel Gruppo Ortles Cevedale, di 310 milioni di m^3 nell’Adamello, di 428 milioni di m^3 nel Bernina, di 104 milioni di m^3 nel gruppo Dosdè- Piazzi e di 55 milioni di m^3 nello Spluga.

Nello stesso intervallo temporale (1981-2007) l’area coperta dai ghiacciai lombardi si è ridotta del 27%.

Il volume complessivamente perso rapportato alla superficie coperta dai ghiacciai nel 1981 porta a stimare la perdita media di spessore dei ghiacciai lombardi pari a 18 m di ghiaccio equivalente ad un assottigliamento annuo di 0,70 m di ghiaccio.

Questo valore medio di assottigliamento è in accordo ai dati di perdita di spessore glaciale rilevati ogni anno con misure di terreno su alcuni selezionati ghiacciai di Lombardia tra i quali il Ghiacciaio Sforzellina, al Passo Gavia, monitorato per le variazioni di spessore e massa sin dal 1986 e il Dosdè Orientale, in Val Viola, al confine con la Svizzera, monitorato dal 1995. Le misure condotte si questi due ghiacciai nel periodo 1986-2013 e 1995-2013 mostrano riduzioni annue di spessore di poco superiore al metro. Se si considera la non perfetta coincidenza del periodo analizzato e l’elevata fusione che ha contraddistinto gli ultimi anni (incrementando i tassi di perdita misurati sul terreno) i valori ottenuti a scala regionale dal confronto dei DEM si possono considerare veritieri e realistici.

Se si estende la perdita media annua valutata su tutti i ghiacciai di Lombardia (-0,70 m di ghiaccio) all’intera superficie glaciale lombarda attuale (85 km^2) si può stimare il rilascio idrico glaciale estivo medio pari a oltre 54 milioni di m^3 di acqua. Questa quantità ogni estate lascia il cuore freddo delle Alpi e confluisce in torrenti, fiumi e laghi proprio nel periodo in cui ce n’è più bisogno.



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