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MONTAGNA/ Il cuore freddo di Lombardia: una risorsa d’acqua preziosa, soprattutto d’estate

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E’ una quantità piccola rispetto al volume d’acqua precipitato ogni anno sotto forma di neve e pioggia o al volume dei grandi bacini lombardi ma è una quantità non trascurabile e preziosa  proprio per il delicato periodo in cui si rende disponibile.

La riduzione dei ghiacciai alpini in atto conseguente ai cambiamenti climatici porterà nel tempo anche ad una riduzione del volume di acqua rilasciato dai ghiacci di Lombardia. Basti pensare cheall’inizio degli anni ‘90 del secolo scorso il rilascio idrico stagionale conseguente alla fusione glaciale è stimato del 10% maggiore rispetto all’attuale in funzione dell’allora maggiore estensione superficiale dei ghiacciai.

Nel prossimo futuro se le tendenze attuali verranno confermate vedremo via via ridursi il contributo idrico glaciale, forse almeno compensato da una diversa distribuzione ed entità delle precipitazioni.

In futuro quindi è molto probabile che non solo avremo montagne meno glacializzate ma anche meno acqua glaciale che si riversa in estate nei nostri fiumi con impatti non trascurabili ai vari utilizzatori tra cui anche i produttori di energia idroelettrica.



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