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GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE/ Ci sarà un Protocollo per l’ecologia umana?

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La Giornata Mondiale dell’Ambiente  La Giornata Mondiale dell’Ambiente
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Anche per questo, chi punta al successo della COP di Parigi, oltre a curare gli aspetti politici e diplomatici, farà bene a prestare ancor più attenzione a quanto emergerà dall’altro dei due momenti che desideriamo indicare. Ci riferiamo alla preannunciata Enciclica sui temi della povertà e dell’ambiente, che Papa Francesco starebbe preparando per il prossimo autunno. Non sarà certo un documento da cui trarre meccanicamente soluzioni tecniche o politiche ma c’è da aspettarsi l’indicazione dei fondamenti sui quali costruire un discorso sull’ambiente che abbia qualche speranza di risultare efficace perché non parziale, non velleitario e rispettose delle reali esigenze dell’uomo.   

Un anno fa, proprio in occasione della Giornata dell’Ambiente, papa Francesco – riprendendo temi già indicati dai suoi predecessori – aveva fatto una forte sottolineatura del concetto dell’uomo come custode e coltivatore del creato, evidenziando tutta la positività e la carica innovativa contenuta in questa definizione. «Che cosa vuol dire coltivare e custodire la terra? Noi stiamo veramente coltivando e custodendo il creato? Oppure lo stiamo sfruttando e trascurando? Il verbo “coltivare” mi richiama alla mente la cura che l’agricoltore ha per la sua terra perché dia frutto ed esso sia condiviso: quanta attenzione, passione e dedizione! Coltivare e custodire il creato è un’indicazione di Dio data non solo all’inizio della storia, ma a ciascuno di noi; è parte del suo progetto; vuol dire far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un giardino, un luogo abitabile per tutti».  

Il pontefice ha rilanciato l’urgenza di una “ecologia umana”, che è la prospettiva assente in molti proclami e in molte battaglie ambientaliste e che invece potrebbe dare a tali battaglie tutto il loro vero valore e renderle veramente efficaci. «”coltivare e custodire” non comprende solo il rapporto tra noi e l’ambiente, tra l’uomo e il creato, riguarda anche i rapporti umani. I Papi hanno parlato di ecologia umana, strettamente legata all’ecologia ambientale. Noi stiamo vivendo un momento di crisi; lo vediamo nell’ambiente, ma soprattutto lo vediamo nell’uomo. La persona umana è in pericolo… Ecco l’urgenza dell’ecologia umana! E il pericolo è grave perché la causa del problema non è superficiale, ma profonda: non è solo una questione di economia, ma di etica e di antropologia».

L’augurio per questo World Environment Day è che, tra i documenti preparatori dei prossimi appuntamenti ecologici internazionali, queste parole trovino posto. E ascolto. 



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