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ELETTRONICA/ Una strategia europea per il micro e il nano

nanotecnologia (Infophoto) nanotecnologia (Infophoto)

L’iniziativa si basa sul successo delle precedenti iniziative ENIAC e ARTEMIS del Settimo Programma Quadro, focalizzate rispettivamente su componenti elettronici e software, estendendole a tutto il campo dei sistemi intelligenti, e con bilancio e ambizioni accresciute.  La Commissione Europea finanzierà l’iniziativa con circa 1,2 miliardi di Euro in sette anni, ai quali dovrebbe aggiungersi una somma equivalente da parte dei governi nazionali e delle regioni partecipanti, il che dovrebbe mobilitare una cifra più che doppia di investimenti privati.

ECSEL opererà tramite bandi annuali per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione aperti a partner accademici e industriali degli Stati dell’unione Europea o Associati che hanno scelto di aderire l’iniziativa.  I progetti dovranno contribuire a realizzare il programma di ricerca strategico a lungo termine definito e periodicamente aggiornato dalle tre associazioni private, e approvato dai governi nazionali. Questo programma di ricerca si articola in cinque settori applicativi e quattro tecnologie abilitanti (come illustrato in Figura).

I settori applicativi corrispondono ai punti di forza dell’industria Europea e alle principali sfide sociali che stanno alla base del programma Horizon 2020.

Gli obiettivi a lungo termine di ECSEL sono:

Mantenere in Europa capacità produttive nel campo dei semiconduttori e dei sistemi intelligenti, e assisterne lo sviluppo;

Assicurare una posizione guida nel campo della progettazione e ingegnerizzazione di sistema;

Provvedere all’industria Europea, incluse le PMI, l’accesso a infrastrutture per la progettazione e la fabbricazione di componenti e sistemi elettronici;

Promuovere lo sviluppo di ecosistemi che includano le PMI innovative e rafforzare o creare aggregazioni di ricerca e innovazione in nuovi settori in sviluppo.

 

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