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EBOLA/ 660 morti, è allarme epidemia: come riconoscere il virus?

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In questo senso, è intervenuto Antonio Chirianni, il vicepresidente della Simit, ovvero la Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali che, come ha riportato il Corriere della Sera qualche giorno fa, ha rassicurato i cittadini europei, dichiarando quanto segue: “Il viaggio che i migranti affrontano per raggiungere il nostro Paese è lungo mesi, via terra e via mare. Ed Ebola, che presenta un periodo di incubazione di circa 10 giorni e che da subito è altamente debilitante, impedirebbe loro di arrivare in Italia”. Chirianni ha in seguito aggiunto “Anche il rischio di infezione da virus Ebola per i turisti, i viaggiatori in genere e i residenti nelle zone colpite è considerato molto basso, se si seguono alcune precauzioni elementari”. Dunque, se è giusto dopo quanto appreso potersi sentire più tranquilli, è altrettanto giusto essere preparati e in questo senso, saper riconoscere i sintomi che questo virus così letale è in grado di provocare e come poter prevenire il contagio, conoscendo dunque le precauzione elementari che anche Chirianni ha spiegato. Ebola si manifesta, come spiega chiaramente il documento redatto dalla World Health Organization, aggiornato lo scorso 8 luglio 2014, con dei sintomi che all’inizio posso sembrare poco specifici, come un’improvviso aumento della temperatura corporea, accompagnato da debolezza, mal di gola, mal di testa e dolori muscolari. Il tutto è seguito da vomito, diarrea e rash cutanei, che vanno di pari passo con un’abbassamento e impoverimento della funzione dei reni e del fegato, in grado di provocare sanguinamenti interni e anche esterni all’organismo (da qui il nome della malattia, febbre emorragica). Le precauzioni che si possono prendere , non esistendo un vaccino contro il virus, sono le seguenti: per i viaggiatori che si recano nei paesi dell’Africa occidentale, è importante non entrare in contatto con gli animali, quindi non toccarli, specialmente le carcasse e i cadaveri, così come è meglio evitare, in generale e nel limite del possibile, il contatto con persone già ammalate di Ebola. Inoltre, è necessarie sia un’accurata e frequente igiene delle mani, così come è necessario lavare e sbucciare frutta e verdure fresche prima del consumo, nonché un’ingestione di acqua da fonti controllate. E’ caldamente raccomandata, inoltre, la ricerca immediata di aiuto sanitario alle prime avvisaglie dei sintomi, specialmente se si sospetta un precedente contatto con qualche altro malato, animale o uomo che sia: questo è fondamentale poiché non esistendo un farmaco in grado di contrastare l’Ebola, sono fin da subito necessari dei trattamenti intensivi messi in atto con lo scopo di mantenere uno stato fisiologico di equilibrio dell’organismo, in attesa che il sistema immunitario sia in grado di poter debellare il virus.

(Maria Ravanelli)



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