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SCENARI/ Benvenuti nel mondo dei prodotti smart interconnessi

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Progettazione computerizzata PTC  Progettazione computerizzata PTC
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Tutto questo sta vivendo una accelerazione evolutiva con la terza fase: quella dei prodotti smart e interconnessi. «I prodotti iniziano ad incorporare le possibilità di connettività, dapprima cablata poi sempre più wireless. Ciò accresce enormemente la capacità, consentendo l’azione a distanza di monitoraggio, controllo. L’integrazione di hardware e software si completa con quella dei servizi e l’analisi dei dati diventa in tempo reale: è possibile cioè seguire il prodotto passo passo nella sua attività e nella sua interazione con l’ambiente, registrandone i cambiamenti, le condizioni d’uso, le eventuali difficoltà».

Rinaldi indica quattro ambiti dove si manifestano le nuove potenzialità di questi prodotti. Il monitoraggio: dello stato del prodotto, dell’ambiente circostante, delle condizioni operative. Il controllo delle operazioni e la possibilità di personalizzarle. L’ottimizzazione: sia nel senso del miglioramento del prodotto stesso, sia per quanto riguarda la diagnostica, la manutenzione e la riparazione di guasti. Infine l’automazione, cioè la possibilità di azione autonoma del prodotto e la possibilità di operare in coordinamento con altri prodotti.

Quest’ultimo accenno ci proietta verso gli stadi futuri dell’evoluzione. Infatti, se fin qui i prodotti potevano essere considerati come singoli e le connessioni di tipo one-to-one, nel prossimo scenario “Product System” il prodotto è integrato in un sistema e la comunicazione è di tipo uno-a-molti. «Qui le capacità si ampliano, rendendo possibili oltre alle analisi real time anche quelle che applicano algoritmi predittivi; il tutto con un impressionante miglioramento delle operazioni e delle performance del prodotto».

Per finire con lo stadio del “System of Systems”, dove i vari sistemi, e i relativi prodotti, vengono coordinati a un livello più esteso e la comunicazione è del tipo “molti-a-molti”. «Tutte queste interconnessioni consentono la massima integrazione di ogni tipo di attività industriale e di servizi. Anche l’analisi dei dati verrà potenziata e potrà essere ulteriormente utile in quanto andrà ad alimentare “macchine che apprendono” e che quindi migliorano le loro prestazioni via via che operano».

Ormai le ultime fasi di questo percorso evolutivo si stanno avvicinando e le indagini degli analisti registrano un intensificarsi delle interconnessioni e un moltiplicarsi delle App, senza le quali il vantaggio della connessione sarebbe notevolmente ridotto. Secondo un rapporto di Cisco, ci saranno 25 miliardi di oggetti connessi in Internet entro il 2015 e saranno il doppio entro il 2020; ciò scatenerà la realizzazione di una quantità di App che alla fine di questa decade toccheranno i 5 milioni. Per chi progetta prodotti e App è indubbiamente un momento magico.

(Mario Gargantini)




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