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ANNIVERSARI/ Panama: cent'anni tra due Oceani (ma i cinesi non stanno a guardare)

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Canale di Panama  Canale di Panama

Per una quindicina d’anni non se ne riparlò. Poi gli Stati Uniti ottennero l’affitto perpetuo della Zona del Canale e l’autorizzazione a iniziare i lavori che furono intrapresi dal genio militare statunitense nel 1904 seguendo i progetti del colonnello Gothal, inventore del sistema di chiuse. Furono queste a risolvere il principale problema tecnico, cioè il superamento dell’altopiano interno, superato anche grazie alla la costruzione di una diga che ha dato origine al Lago Gatun, il secondo bacino artificiale del mondo con i suoi 424,8 kmq. Il canale interoceanico inizia quindi sul mar delle Antille e dopo 23 km al livello del mare raggiunge le conche di Gatùn, che lo innalzano a 27 metri; attraversa il grande lago per poi penetrare nella trincea della Culebra, il cosiddetto “taglio di Gaillard”(dal nome di uno dei costruttori), fino a raggiungere Pedro Miguel, dove altre chiuse lo fanno scendere a 16,50 m; finché le chiuse di Miraflores lo riportano al livello marino. Si è detto che i festeggiamenti per il centenario dell’impresa saranno segnati anche da un velo di preoccupazione. Sì, perché un mese fa il presidente del vicino Nicaragua Daniel Ortega e l’uomo d’affari cinese Wang Jing hanno siglato un accordo che dà il via libera alla realizzazione di un mega progetto da 40 miliardi di dollari per la costruzione di un altro canale interoceanico che entrerà in piena concorrenza col rinnovato canale panamense. Il tracciato è già stato definito: è lungo 278 chilometri, il triplo di panama, e partirà dalla foce del fiume Brito sul Pacifico per dirigersi verso la città di Rivas, attraversare per 105 chilometri il Lago Nicaragua e poi lungo i fiumi Tule e Punta Gorda arrivare nel Mar dei Caraibi. Essendo di recente progettazione, è già calcolato per le esigenze della logistica marina del XXI secolo; quindi sarà più largo e spazioso, tra gli 80 e i 500 metri, e consentirà il transito di super portacontainer con un carico di oltre 200mila tonnellate. I lavori dovrebbero partire nel dicembre prossimo e l’inaugurazione dovrebbe avvenire nel 2020; è prevedibile che non sarà a ferragosto.



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