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SCOPERTE/ Misurata per la prima volta "in diretta" l'energia totale emessa dal Sole

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Sole (Nasa)  Sole (Nasa)

Borexino, attraverso un programma di Ricerca e Sviluppo durato almeno 5 anni, è riuscita a realizzare le tecnologie necessarie per abbattere a livelli mai raggiunti prima la radioattività naturale nel rivelatore. Quindi mentre gli esperimenti che l’hanno preceduto potevano osservare solo energie superiori a circa 5 miliardi di elettronvolt, Borexino è riuscito ad abbassare la soglia di rivelazione a circa 20.000 elettronvolt. Questo ha permesso la misura di quasi tutti i flussi di neutrini emessi dalle varie reazioni nucleari che hanno luogo all’interno della nostra Stella.

La reazione capostipite di fusione di due nuclei di idrogeno è una delle più difficili da studiare perché produce un flusso di neutrini caratterizzato dalla massima intensità, ma anche dalla minima energia. Ora però l’esperimento Borexino è riuscito a misurarla, suscitando estremo interesse non solo nella comunità dei fisici, ma anche in quella degli astrofisici. Infatti questo risultato è da un’importante conferma delle previsioni del Modello Solare e, confrontato con la misura dell’energia attraverso la luminosità, mostra un buon accordo. Questo significa che la ricostruzione delle vicissitudini dei fotoni che attraversano la materia solare in 100.000 anni è corretta e che il Sole non ha cambiato in tutto questo tempo la sua produzione di energia.

Ma questo studio fornisce anche la prima misura del fenomeno dell’oscillazione dei neutrini nel vuoto, mentre finora si conosceva sperimentalmente solo l’oscillazione nella materia. Ricordo che il fenomeno dell’oscillazione dei neutrini consiste nel fatto che durante il proprio viaggio attraverso la materia solare il neutrino cambia le proprio caratteristiche, passando da un tipo di neutrini ad un altro, contro tutte le aspettativa fondate sulle osservazioni sperimentali fatte sulle interazioni dei neutrini. Inoltre questo fenomeno può aver luogo solo se il neutrino ha massa, sebbene piccolissima, non nulla, anche questo contro tutte le aspettative.

Archiviato questo importante risultato, il prossimo obbiettivo di Borexino è la misura di un altro ciclo di reazioni nucleari presente nel Sole, il cosiddetto ciclo CNO, che coinvolge appunto nuclei di Carbonio, Azoto, Ossigeno, e che è responsabile per l’1% della produzione di energia.



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