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EXTRATERRESTRI/ Montebugnoli (SETI): se ET ci sta cercando, lo sapremo dal "piggy back"

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Una scena del film E.T  Una scena del film E.T
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Cosa fate a Medicina?

La stazione radioastronomica di Medicina è formata da due radiotelescopi: la grande Croce del Nord, lunga oltre 600 metri, e la parabola da 32 metri, appartenente alla rete europea VLBI (Very Long Baseline Interferometry). La probabilità di ottenere risultati dal programma SETI è molto bassa, date le grandi difficoltà tecniche, per cui il programma deve costare il meno possibile, sia in termini di fondi che di tempo di utilizzo dell’antenna. Per questo verso la seconda metà degli anni Novanta a Medicina abbiamo installato il sistema Serendip IV dell’Università di Berkeley che offre la possibilità di operare in parallelo alle osservazioni in corso senza perturbarle, in “piggy back”, come dicono gli americani, cioè rianalizzando con un apposito software i dati acquisiti attraverso la normale attività di ricerca radioastronomica. In questo modo si osserva per 24 ore al giorno per tutto l’anno senza richiedere costoso tempo antenna dedicato. A Medicina si è osservato con questa modalità per oltre 10 anni, raccogliendo una grande quantità di dati e anche molti segnali “sospetti”, che però finora non sono mai stati riconfermati da successive osservazioni.

 

E nel resto del mondo?

Il programma SETI più importante è oggi quello condotto (sempre in “piggy back”) presso il grande radiotelescopio di 300 metri di diametro di Arecibo (Portorico) dall’Università di Berkeley in collaborazione con il SETI Institute californiano. Quest’ultimo, insieme al RAL (Radio Astronomy Laboratory) dell’Università di Berkeley, ha poi anche costruito un interferometro costituito al momento da circa 45 antenne paraboliche di 6 metri l’una, l’ATA (Allen Telescope Array, in onore di Paul Allen che ha finanziato la costruzione con parecchie decine di milioni di dollari). La versione finale dell’ATA dovrebbe essere formata da oltre 300 antenne. Ad Arecibo vengono testati i più grandi spettrometri oggi esistenti per questo programma. In giro per il mondo vengono implementate osservazioni diciamo “minori”, simili a quelle svolte da noi a Medicina, per esempio in Argentina e in Australia. Per chi vuole, è anche possibile partecipare direttamente alla ricerca attraverso il sito del SETI@home, da cui si possono scaricare gratuitamente pacchetti di dati provenienti da Arecibo e un apposito software per analizzarli in automatico.

 



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