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MEET ME TONIGHT/ Un drone servizievole ci dirà lo stato di salute delle piante

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il drone HyUAV  il drone HyUAV
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C’è quindi una proficua integrazione tra le varie modalità di osservazione, a scale diverse: quello dei droni è uno stadio intermedio tra l’osservazione diretta e quella da satellite e per tale obiettivo rappresentano uno strumento quanto mai efficace e insostituibile. «Altrimenti dovremmo ricorrere a elicotteri o aerei, che sono ovviamente molto più costosi e impegnativi».

L’impiego del HyUAV è iniziato nel 2012 e questa attività del team della Bicocca è finanziata nell’ambito del progetto Sinopiae, promosso nel 2013 da Miur e Regione Lombardia e che coinvolge anche il Politecnico di Milano, il CNR- Irea e alcune PMI lombarde ad alta tecnologia. Il progetto ha come obiettivo la realizzazione di un sistema per il monitoraggio multi-scala dei parametri ambientali, quali la concentrazione di costituenti atmosferici alla superficie (gas e aerosol) in ambito urbano e non, le componenti naturali e antropiche degli aerosol, le dispersioni termiche in ambito urbano, gli effetti climatici diretti degli aerosol naturali e antropici (forzatura diretta). Per l’attività di monitoraggio è prevista l’integrazione di osservazioni multi-sorgente da sensori a terra, su satellite su aeromobili come appunto i droni.

Per il futuro Cogliati prevede l’ampliamento della “flotta” dei droni, utilizzando «anche dei modelli detti “ad ala fissa” che, pur senza arrivare alle prestazioni dei potenti Predator o Reaper, consentiranno di scansionare delle aree molto più vaste e ampliare l’azione di monitoraggio».  

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