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PREMI NOBEL/ Non bastano le "citazioni" per vincere

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Nel secondo gruppo, che invece vede nominato anche qualche scienziato di casa nostra, ci sono alcuni di quelli che, nella previsione Thomson Reuters, potrebbero vincere il Nobel 2014: sono i fisici Ramamoorthy Ramesh (Berkeley), Yoshinori Tokura (Tokyo) e Shoucheng Zhang (Stanford); i biologi Charles Lee (Harvard) e Stephen Scherer (Toronto). .

Ma il criterio per decidere chi il prossimo dicembre andrà a Stoccolma a ritirare il premio non si basa solo sulle citazioni dei colleghi; contano soprattutto le segnalazioni degli appositi comitati nazionali e poi conta la valutazione finale del Comitato Nobel e delle Accademie Svedesi che hanno l’ultima parola.

Cercando di prevedere queste analisi, ai nomi appena indicati Thomson Reuters ne aggiunge altri 22: alcuni sono più noti altri meno ma sono ben conosciute e interessanti le loro scoperte. A cominciare dai chimici Ching W. Tang (New York e Hong Kong) e Steven Van Slyke (Menlo Park, California), inventori nel 1987 dei Led organici, gli OLED, che permettono di realizzare display a colori e pieghevoli.

Per la fisica non poteva mancare il pioniere dei nanofili, Peidong Yang dell’Università della California a Berkeley: le sue strutture filiformi, piccolissime e sottili, possono avere diametri di pochi nanometri (miliardesimi di metro) e hanno ormai diverse applicazioni tra le quali quella di funzionare come nanolaser avviando una nuova generazione di dispositivi fotonici per il futuro dei computer, della sensoristica e delle telecominucazioni. I nanofili di Yang erano stati indicati nel 2004 dalla rivista Technology Review come una delle “dieci tecnologie emergenti che cambieranno il mondo”.

Infine le scienze biomediche, dove spicca la figura di David Julius, professore di Fisiologia all’University della California San Francisco: si deve alle sue ricerche, iniziate vent’anni fa, la scoperta di una proteina che fa da recettore delle sensazioni dolorose trasmettendole al cervello; aprendo la strada a ulteriori e importanti studi nel campo delle terapie del dolore.



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