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Scienze

FUMO PASSIVO/ Otto italiani su dieci non sanno che provoca il cancro

Dall’indagine svolta emerge che otto italiani su dieci non sanno che il fumo passivo provoca il cancro ai polmoni, mentre sette su dieci fumano anche in luoghi chiusi.

foto: Infophotofoto: Infophoto

Otto italiani su dieci non sanno che il fumo passivo provoca il cancro ai polmoni, mentre sette su dieci fumano anche in luoghi chiusi e la metà lo fa in presenza di bambini. In pochi conoscono i fattori di rischio legati al fumo: il 48 per cento pensa che il tumore ai polmoni non si possa prevenire e il 43 per cento che smettere di fumare non riduca il rischio di contrarre la malattia. La conseguenza è che solo il 45 per cento si rende disponibile a mutare il proprio stile di vita per prevenire il cancro. Sono questi alcuni dei dati del sondaggio nazionale condotto dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica che è stato concluso a luglio scorso su oltre tremila cittadini intervistati. I dati sono stati presentati a Milano, durante la campagna di sensibilizzazione sul cancro, promossa dall’IOM, con il patrocinio della Fondazione Insieme contro il Cancro e dell’associazione dei pazienti WALCE, Women Against Lung Cancer in Europe. I fumatori in Italia sono 11 milioni, circa sei milioni sono uomini e 5 milioni donne. La maggior parte dei tabagismi fuma dalle 10 alle 14 sigarette al giorno. Sono 15 milioni i fumatori passivi. Oltre a causare il cancro, il fumo passivo è responsabile di altre malattie: asma, bronchiti, patologie cardiovascolari. In Italia, inoltre, si contano tra i 150mila e i 300mila casi di polmonite e bronchite nei bambini sotto i 18 mesi e 15mila ricoveri presso ospedali psichiatrici. La campagna di sensibilizzazione a ottobre toccherà otto regioni. È prevista anche la diffusione di opuscoli informativi sui danni del fumo passivo e attivo, che saranno distribuiti negli ambulatori medici di medicina generale, e un altro opuscolo rivolto ai pazienti e ai familiari su come affrontare la neoplasia.

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