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EVOLUZIONE/ Potts: (paleoantropologo) l'uomo? Il prodotto di un "crisis management"

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Lo Smithsonian National Museum of Natural History  Lo Smithsonian National Museum of Natural History

No, della capacità di immaginare che cambiamenti produrrebbe il fare qualcosa insieme ad altri, cosa accadrebbe se facessimo una cosa invece che un’altra; parlo dell’abilità di pianificare la vita nel caso in cui sia difficile piuttosto che meravigliosa… La transizione dal tempo prima del linguaggio allo sviluppo della capacità simbolica è stata decisiva per l’origine della nostra specie.

 

Cosa prevale nell’evoluzione: l’aspetto genetico o quello ambientale?

Molti biologi oggi dicono che l’evoluzione è 100% genetica e 100% ambientale. Come si fa ad avere una cosa senza l’altra? In altre parole tutto quello che ha a che fare con la genetica e che ha la capacità di passare alla generazione successiva, può accadere solo quando interagisce con l’ambiente. Se l’ambiente cambia, cambia anche la capacità dei geni di dare un certo risultato. Ambiente e geni collaborano. La genetica non solo determina un certo modo di vivere, ma determina anche la capacità di adattarsi quando l’ambiente cambia. Senza la genetica collegata all’ambiente non c’è evoluzione.

 

I grandi cambiamenti climatici e altri cataclismi naturali hanno rischiato di estinguere l’uomo…

Si può definire l’evoluzione un “crisis management”: non puoi rispondere a una crisi se non hai dei geni che ti permettono di attraversarla, ma il risultato generato dipenderà dalla sfida dell’ambiente.

 

La capacità di adattamento dell’uomo all’ambiente comunque ha prevalso sui meccanismi evolutivi?

Ambienti come la savana africana o i ghiacciai europei hanno posto delle grandi sfide al processo evolutivo che è avvenuto attraverso un adattamento e a una capacità di controllo sull’adattamento.

 

Può fare un esempio?

Con la scienza ambientale abbiamo visto il susseguirsi nella storia di eventi climatici, uno dietro all’altro: ci sono stati periodi con un clima relativamente stabile e altri periodi di grande fluttuazione, cambiamenti drammatici nelle condizioni a cui i primi uomini hanno dovuto adattarsi. La capacità di adattamento ai mutamenti climatici, ad esempio, è avvenuta in modo flessibile; l’uomo ha liberamente esplorato differenti modi di interagire con il mondo.

 

Ci ha salvato la capacità di differenziare?



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