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TECNOLOGIE 2015/ L'informatica da indossare sfilerà la settimana prossima a Las Vegas

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Anche le tecnologie vogliono le loro previsioni per l’anno appena iniziato e gli analisti si sono già cimentati nello stilare le top ten delle soluzioni e dei sistemi destinati ad imporsi nei prossimi mesi modificando non solo i nostri ambienti lavorativi ma invadendo sempre più la nostra vita e incidendo sulle nostre abitudini quotidiane. 

Non stupisce il fatto che alla base di qualunque evoluzione tecnologica ormai ci siano le ITC (Information and Communication Technologies) nei loro diversi risvolti e nella loro veste che alterna e unisce hardware e software. Siamo nel pieno sviluppo di quella che una delle maggiori società di consulenza, la International Data Corporation (IDC), descrive come la terza piattaforma, o, in modo un po’ più drammatizzato, la terza ondata. La prima, al debutto dell’era informatica, ha visto i grandi calcolatori (i mainframe), i terminali e delle piattaforme proprietarie. Poi c’è stato il boom del Personal Computer, del networking, dei database relazionali e delle applicazioni client-server. La terza ondata, sulla quale stiamo tutti poco o tanto surfando, è quella del mobile computing, dei social network ma anche, dei Big Data e dell’Internet degli Oggetti (Internet of Things, IoT). 

In questo scenario, secondo IDC, vanno inseriti sei “acceleratori di innovazione” che porteranno a maturazione la nuova era tecnologica ponendo le basi per ogni importante soluzione o prodotto che popolerà il mercato nei prossimi 20 anni. Gli acceleratori sono: il già citato IoT, la robotica pervasiva, le stampanti 3D, le interfacce naturali, i sistemi cognitivi e le tecnologie per la sicurezza.  

Detto ciò, IDC si lancia nelle previsioni stimando una crescita del 3,8% della spesa nelle ICT. Più in dettaglio, si prevede un grande sviluppo dei sistemi wireless, che ci permetteranno di essere sempre connessi in qualunque situazione e in qualunque ambiente. Nel 2015 continuerà la crescita dei dispositivi mobili: le vendite di smartphone e tablet raggiungeranno i 484 miliardi di dollari e copriranno quasi il 40% della crescita della spesa informatica. Anche il cloud, la nuvola, sarà in crescita, con un prevedibile esplosione delle App appositamente sviluppate.

Dovremo progressivamente abituarci a considerare gli oggetti come “soggetti” attivi nella grande rete: con le loro home page, i loro indirizzi, la loro casella di posta elettronica. L’IoT sarà sempre più presente, a partire da alcuni segmenti di mercato come l’automotive, la sanità e l’energia.

Altri trend, meno visibili e riconoscibili dal grande pubblico ma fortemente impattanti sia sul mondo produttivo che sull’organizzazione sociale, sono i Big Data e i Data Center. «Nei prossimi due anni – ha dichiarato Frank Gens, uno degli autori del recenti Rapporto IDC Predictions 2015 - circa il 50% della capacità di calcolo e il 70% della capacità di stoccaggio saranno in grandi Data Center cloud, gestiti dai grandi fornitori di cloud globali. Ciò rappresenta un cambiamento notevole per i Data Center aziendali. Ci saranno anche aspetti di conformità e normative, e la titolarità dei dati porrà diversi problemi; cià indurrà i grandi provider a cercare di collocare i Data Center in più aree geografiche».



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