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ANNO DELLA LUCE/ La palla passa ai campioni (di misura)

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L'Anno della Luce 2015 (IYL 2015)  L'Anno della Luce 2015 (IYL 2015)

Lo sviluppo di particolari tecniche ottiche permette oggi di affrontare meglio alcune questioni tipiche della sicurezza. Si pensi al il problema della visibilità dei segnali in assenza di illuminazione centrale: se in un ambiente si spegne l’illuminazione principale si pone il problema della visibilità e della riconoscibilità ad esempio dei cartelli che indicano le vie di fuga o di tutte le spie che segnalano il funzionamento di un’apparecchiatura, una buona misurabilità della luce diventa fondamentale. L’altro problema per la sicurezza è quello collegato ai puntatori laser, oggi molto diffusi; recentemente sono comparsi articoli sull’abbagliamento di un portiere durante una partita di calcio o di un pilota in fase di atterraggio: è un tipico problema di misura di quanto il puntatore emette nella regione in cui l’occhio è sensibile. I nostri studi diventano importanti per indirizzare le normative e regolare le applicazioni delle nuove apparecchiature e dei sistemi illuminotecnici. Spesso veniamo anche chiamati dai tribunali come periti nelle indagini che coinvolgono problemi del genere.

 

Parliamo dei colori. anche qui grandi cambiamenti …

Anni fa c’era solo luce bianca; oggi il mondo, le nostre case e le città si stanno colorando sempre più. Il fatto è che siamo diventati molto abili nel manipolare e isolare il contenuto spettrale di una sorgente luminosa. D’altra parte, l’esigenza dei colori non è solo quella spettacolare o commerciale. Pensiamo alla segnaletica luminosa: esiste un codice preciso per cui il colore trasmette immediatamente una certa informazione: è facile capire che il rosso trasmette un’informazione di pericolo o di allarme, perciò ad esempio nei cruscotti delle automobili saranno rossi i simboli che inducono a un pronto intervento e saranno arancio quelli che si limitano a indicare l’esistenza di un problema ma senza particolare carattere di urgenza. Il colore delle luci di certe infrastrutture (ponti, tralicci …) dipende molto anche dalle condizioni dello sfondo.

 

Pensando alla luce a livello planetario, colpiscono le immagini da satellite della Terra di notte, punteggiata in modo disomogeneo dalle luci delle città. Sono immagini che, oltre a richiamare il tema delle diseguaglianze nella distribuzione delle risorse energetiche, documentano quel fenomeno noto come inquinamento luminoso che rende più difficile agli abitanti delle metropoli la visione della volta celeste. Ci sono tecnologie che permettono di ridurre il problema?

Da parte nostra, siamo disponibili per effettuare misure al fine di poter stimare meglio questi fenomeni. Il prossimo 12 febbraio, qui a Torino, una intera giornata sarà organizzata dall’Osservatorio astronomico dedicata al problema dell’inquinamento luminoso e anche noi parteciperemo. Circa le tecnologie, sicuramente oggi abbiamo tante possibilità; inoltre si conoscono meglio i meccanismi della visione umana. Quindi, ad esempio, è possibile pensare di illuminare le strade in un modo più intelligente: non portandole a livelli di illuminazioni pari a quelli di un interno bensì a livello più basso al quale però l’uomo può facilmente adattarsi. Ci sono studi molto avanzati in proposito e progetti già realizzati in alcuni Paesi con risultati molto lusinghieri. L’anno della luce 2015 potrà dare maggior impulso anche a questo.



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