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ANNO DELLA LUCE/ La palla passa ai campioni (di misura)

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L'Anno della Luce 2015 (IYL 2015)  L'Anno della Luce 2015 (IYL 2015)

Misurare la luce, misurare con la luce. A una settimana dall’inaugurazione ufficiale a Parigi, l’Anno della Luce 2015 (IYL 2015) vede la sua cerimonia di apertura italiana oggi nella Sala del Senato di Palazzo Madama a Torino, con un evento organizzato dalla SIF (Società Italiana di Fisica) in collaborazione con l’INRIM (Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica), che ha sede proprio nel capoluogo piemontese. La metrologia ha fatto ampio uso della luce e oggi in particolare la misura della velocità della luce entra pesantemente negli altri ambiti metrologici con la nuova definizione dell’unità di lunghezza, cioè il metro, definito dal 1983 come lo spazio percorso dalla luce nel vuoto in un intervallo di tempo pari a 1/299.792.458 secondi, dove si assume come valore standard della velocità della luce 299.792.458 metri al secondo. Di metrologia della luce parlerà oggi, in chiusura del convegno dell’IYL2015, Maria Luisa Rastello, Direttore scientifico del Dipartimento dell’INRIM, che ha anticipato a ilsussidiario.net alcuni contenuti del suo intervento.

 

Cosa si intende con metrologia della luce?

Con metrologia della luce si intende tutto quello che attiene la misura della intensità luminosa; quindi tutti gli aspetti che riguardano poi, in pratica, l’illuminazione artificiale, la visione, il colore.

 

Quali sono i compiti del vostro istituto in questo ambito?

Il nostro istituto, l’Inrim, nato nel 2006 dalla fusione dell'Istituto Elettrotecnico Nazionale "Galileo Ferraris" (IEN) e dell'Istituto di Metrologia "Gustavo Colonnetti" del Cnr (IMGC), si occupa principalmente di quelli che sono i riferimenti, per poter garantire che nel Paese ci sia una uniformità di riferimenti corretti per tutte le applicazioni delle sorgenti di luce. Il nostro è l’istituto nazionale primario, quello che ha i “campioni”, e non solo per la luce. Chi deve produrre un nuovo dispositivo deve aver misurato le sue caratteristiche con della strumentazione che sia stata tarata con riferimento ai nostri campioni. Da parte nostra dobbiamo realizzare questi campioni di riferimento primari, poi dobbiamo clonarli in campioni di lavoro che ne mantengano identiche le caratteristiche e che vengono distribuiti alla catena produttiva per le operazioni di confronto.

 

Quali sono stati i passi principali dell’illuminazione artificiale?

L’INRIM è attivo nel campo della fotometria fin dalla nascita dell’IEN nel 1934; in questi ottant’anni sono stati sviluppati tutti i riferimenti e i metodi di misura per la valutazione della luce e del suo effetto sull’osservatore umano. Sulla base di indagini svolte si può raccontare, come farò nella relazione al convegno IYL 2015, lo sviluppo storico dei sistemi di illuminazione, a partire dalle candele, quelle in sego, poi alla lampadina a incandescenza, passando per il corpo nero di Planck come sorgente campione e arrivando ai giorni nostri ai LED e alle sorgenti e ai rivelatori di singolo fotone.

 

Cosa è cambiato in questi anni?

Oggi i riferimenti di misura, per quanto riguarda la misura di tipo radiometrico, hanno raggiunto un’accuratezza di una parte per milione partendo da un livello che era l’1% subito dopo la seconda guerra mondiale. Quindi negli ultimi 60 anni c’è stato un miglioramento molto significativo. Dal punto di vista della tecnologia, quello che vale la pena sottolineare è l’aspetto dell’efficienza delle sorgenti che abbiamo a disposizione nella vita di tutti i giorni. Qualche dato: all’inizio del secolo scorso le lampade a incandescenza avevano un’efficienza di 16 lumen al watt (lumen indica la potenza utile dal punto di vista dell’utente); poi con le lampade a fluorescenza, intorno agli anni ’40, siamo passati a un’efficienza di 100 lumen al watt e adesso con le sorgenti a stato solido, i LED, siamo a 250 lumen al watt. Questo per quanto riguarda l’effetto utile per la visione. Quello che è molto migliorato ultimamente è il meccanismo di conversione della potenza elettrica in segnale luminoso, con la conseguenza dell’aumento dell’efficienza e perciò con un notevole vantaggio in termini di risparmio energetico.

 

Tra i riflessi dell’evoluzione tecnologica sulla nostra quotidianità, c’è anche quello relativo alla sicurezza: cosa si intende?



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