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PROTAGONISTI/ Charles Townes: così ho inventato il laser

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Charles Townes  Charles Townes
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Questo è stato l’inizio. Adesso il laser genera per l’industria miliardi di dollari; è utilizzato in tutto il mondo e con le sue numerose applicazioni serve per una quantità di cose: ha applicazioni in biologia, nelle comunicazioni, in tanti altri settori scientifici; ha già generato dodici Premi Nobel. Io ho speso circa 50.000 dollari per costruire il primo laser; adesso però si generano miliardi di dollari ogni anno. È incredibile, se ci pensate. Questo dimostra come certe cose inaspettate si verificano, sono un avvenimento. E mostra come una scienza molto di base può rivelarsi molto produttiva, con un grande impatto anche sull’industria. 

(…) Le scoperte si verificano in tanti modi però sicuramente prevedono un lavoro tenace e  tanta passione. In proposito vorrei raccontarvi un paio di cose che ho visto personalmente, dove la rivelazione è avvenuta abbastanza in maniera casuale. Nel caso del laser lo cercavo e l’ho scoperto, non stata una rivelazione, però ci sono stati alcuni casi di scoperta fortuita. 

La prima. Ero ai Bell Labs e Walter Brattain, che stava studiando allora l’ossido di rame, aveva misurato la resistenza dell’ossido e aveva trovato un effetto abbastanza strano, che inizialmente non aveva capito bene. È andato da John Bardeen, che era un fisico teorico, ha cercare spiegazioni. Il collega ha guardato e ha detto: “C’è una amplificazione, un effetto di amplificazione”. Anche un altro collega (William Shockley, ndr) era molto interessato alla questione: e così tutti e tre insieme hanno inventato il transistor. Ci sono volute poi altre ricerche per approfondire il tema, ma è successo tutto casualmente. 

La seconda. Ho incoraggiato Arno Penzias, un mio ex studente, a considerare la presenza dell’idrogeno nello spazio interstellare. Ha usato un amplificatore maser, molto potente, e insieme a Robert Wilson ha lavorato per cercare appunto la presenza dell’idrogeno: ha trovato invece qualcosa di strano, cioè la presenza di radiazioni che sembravano venire da tante direzioni, abbastanza costanti. Cercando l’idrogeno hanno scoperto il Big Bang, l’origine dell’Universo, di tutte le cose. 

Questo ci sorprende, a volte le rivelazioni sono sorprendenti e rivoluzionano le nostre idee i nostri concetti; tanto che spesso la gente è scettica, non ci vuole credere. Nel caso del Big Bang si capiva che c’era un’origine dell’Universo; però Einstein diceva “no, è assolutamente stupido pensare a un’origine dell’Universo”. Alla fine le evidenze, le prove, lo hanno convinto. Come è iniziato l’Universo? Appunto non si sa, ci sono delle rivelazioni, delle rivelazioni che in molti casi cambiano le nostre idee, possono verificarsi casualmente, però alle volte la casualità può essere il risultato dell’esame attento delle cose. 



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