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TECNOLOGIE/ Saranno un po’ superficiali, ma le lavorazioni laser fanno meraviglie

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Laser di potenza del laboratorio IFN Cnr di Bari  Laser di potenza del laboratorio IFN Cnr di Bari

Passando agli aspetti più prettamente scientifici del progetto, basterà specificare che la parola ''Fun'', contenuta nella denominazione, si riferisce alla ''funzionalizzazione'': il progetto, infatti, punta a promuovere l’impiego delle tecnologie laser più avanzate per conferire alle superfici funzionalità innovative utili in un’ampia serie di applicazioni industriali. In particolare,– come metalli, semiconduttori, polimeri, vetri e materiali avanzati – in vista dell’ottenimento di caratteristiche innovative dal punto di vista ''tribologico'' estetico e della bagnabilità.

«La funzionalizzazione di superfici potrà essere ottenuta con varie tecniche, che vanno dalla scrittura diretta via laser, all’interferenza tra fasci per realizzare strutture micrometriche o nanometriche su superfici». Su quali materiali? « Laser4Fun si focalizzerà sull’interazione tra l’energia laser e materiali di diverso tipo: si va dagli acciai, ai cristalli, ai semiconduttori, ai polimeri, ai vetri. A Bari si lavorerà prevalentemente su acciai».

Che tipo di proprietà si vuol far acquisire a queste superfici? «Puntiamo a delle proprietà tribologiche – cioè relative al modo in cui le superfici si comportano a contatto con le altre – innovative: si passa da superfici superadesive, a quelle con bassissimo coefficiente d’attrito, a quelle con bassa o elevata bagnabilità quindi superidrofobiche o superidrofiliche, o a quelle superoleofobiche».

E per quale tipo di applicazioni? «Sono varie e trasversali: si pensi all’industria aerospaziale, all’automotive, o anche all’industria degli elettrodomestici bianchi, interessata a sviluppare, ad esempio, superfici antibatteriche o piani cottura con speciali proprietà».

Una scorsa ai partner di Laser4Fun conferma questa ampiezza di interessi. Al consorzio partecipano sei  paesi: oltre all’Italia la Spagna, con la società Bsh Electrodomesticos Espana e l’Università Politecnica di Madrid; la Germania, con la società Fraunhofer, l’Istituto Leibniz di Dresda per la ricerca sui polimeri, le società Airbus Defence and Space e la Robert Bosch; il Regno Unito, con l’Università di Birmingham; i Paesi Bassi con l’Università di Twente? e la Francia con il Centro Tecnologico Alphanov.

Insieme hanno davanti tre anni per raggiungere l’obiettivo prioritario: preparare i giovani ricercatori ad affrontare le nuove sfide dell’ingegneria laser.



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