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SPAZIO/ Ci sono Venere e gli asteroidi nel mirino (e nel budget) della Nasa

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Mappa della superficie di Venere ottenuta dalla sonda Magellan. Credit: NASA-JPL-USGS  Mappa della superficie di Venere ottenuta dalla sonda Magellan. Credit: NASA-JPL-USGS

Un’altra missione proposta ha una lunga denominazione, condensata nell’ambizioso acronimo Veritas che sta per Venus Emissivity, Radio Science, InSAR, Topography, and Spectroscopy: dovrà realizzare una mappa topografica di Venere completa, ad alta risoluzione e a diverse frequenze, per migliorare le informazioni sulla superficie planetaria che aveva fornito la sonda Magellan orbitando intorno al pianeta tra il 1990 e il 1994 e applicando la tecnologia radar per mappare la superficie con una risoluzione di circa 100 metri.

Il terzo progetto prende il nome dall’asteroide che una sonda potrebbe andare a visitare nel 2026: l'asteroide Psiche, ovvero il probabile testimone diretto di un evento cosmico spettacolare avvenuto quando l’asteroide stesso è andato a scontrarsi violentemente con un pianeta in formazione strappandogli una parte degli strati rocciosi esterni. La missione raccoglierà dati utili a indagare la composizione dei  nuclei planetari.

Un’altra proposta, che riprende un’idea già elaborata dieci anni fa, riguarda quelli che sono noti come NEO (Near Earth Object) cioè la ricca popolazione di corpi celesti prossimi alla Terra e sempre più oggetto di attenzione da parte dei planetologi e di allarmi da parte dei cercatori di catastrofi. La missione NEOCam li studierà con un telescopio a infrarossi che permetterà di aumentare di molto la loro conoscenza.

Infine Lucy, missione alla ricerca di indizi che permettano di ricostruire sempre meglio la storia del nostro sistema planetario. Significativamente ha preso il nome della piccola femmina di australopiteco i cui resti fossili sono stati scoperti nel 1974 in Etiopia e che ci fa risalire alle origini dell’umanità. La sonda andrà verso i pianeti esterni del Sistema Solare e osserverà gli asteroidi detti “troiani”, che orbitano più vicini a Giove.

Alla guida di questi progetti ci sono dei team collocati presso i due principali centri della Nasa: il Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland e il Jet Propulsion Laboratory (JPL) di Pasadena, in California. Per loro i prossimi dodici saranno mesi di intensa attività per dimostrare la bontà e l’opportunità delle missioni progettate, tenendo sempre sott’occhio il budget.



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