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ATMOSFERA/ Se i virus attaccano i microrganismi marini il clima ne risente

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La novità di questo studio è relativa al ruolo che possono assumere in questo processo i virus marini. «I virus – come ha chiarito Danovaro - sono le forme di vita più microscopiche che vivono sulla Terra, ma sono capaci di imprese straordinarie, anche grazie alla loro abbondanza. Negli oceani ne esistono mille quadriliardi (un milione di miliardi di miliardi di miliardi, cioè 10 alla 30): non stupisce pertanto che possano infettare tutte le forme di vita che vi abitano. Uccidendo il fitoplancton, i virus rilasciano nano e micro particelle organiche nell’atmosfera in quantità molto maggiore di quella che sarebbe prodotta dalla morte naturale del plancton, che in tal caso si depositerebbe sul fondale marino».

«Sapevamo già – ha detto a Ilsussidiario.net un altro degli autori della ricerca, Matteo Rinaldi dell’Isac-Cnr, - che la sostanza organica prodotta dal fitoplancton veniva rilasciata e si ritrovava nello spray marino: quello che ora possiamo avanzare come ipotesi con un buon numero di evidenze è che in tutto questo complesso processo che è sistema climatico naturale, c’è un contributo anche delle infezioni virali. Quindi le infezioni virali del fitoplancton partecipano in m odo rilevante a quel complesso sistema di equilibri e di meccanismi di retroazione che poi determinano il clima».

Resta aperto l’interrogativo circa il segno di tale contributo. «Per ora – aggiunge Rinaldi - abbiamo posto un tassello in più nella comprensione del fenomeno. Quanto  a capire se questo renda il clima più resistente o più vulnerabile è questione ancora di lungo lavoro che ci permetta di arrivare a stime più quantitative. Il ruolo di questi componenti organici in atmosfera non è ancora ben chiaro. Non possiamo dire in che direzione spinga; quel che possiamo dire è che queste infezioni virali modificano lo spray marino ma è ancora prematuro poter dare un segno positivo o negativo a questi effetti climatici».

Rinaldi preannuncia anche i prossimi passi della ricerca, che «riguarderanno lo studio più approfondito delle dinamiche che legano i processi microbiologici marini, come le infezioni virali, al clima attraverso l'uso combinato di osservazioni in ambiente ed esperimenti di laboratorio. Particolare attenzione sarà dedicata a comprendere l'effetto della sostanza organica emessa nello spray marino a livello climatico tramite l'uso di modelli».



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