BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PSICOBIOLOGIA/ Una colonna sonora “commovente” aiuta a ricordare i volti

Pubblicazione:

(InfoPhoto)  (InfoPhoto)
<< Prima pagina

«Il risultato è stato il seguente. Qualsiasi informazione uditiva provoca un disturbo nello svolgimento di qualsiasi compito, che sia visivo o verbale o di altro tipo; anche rumori come la pioggia, quindi fenomeni del tutto naturali, interferiscono perché sovraccaricano il sistema cognitivo. Perciò, in generale, è meglio il silenzio. Tuttavia, se si ascolta musica “commovente”, pur di vari stili e epoche ma che induce stati d’animo di tenerezza, tristezza, nostalgia o altri effetti “toccanti” ebbene, questa musica aiuta a ricordare i volti. Qualunque espressione facciale abbia una persona, io integro quell’informazione morfologica con la musica che sto ascoltando; così come avviene con la colonna sonora durante la visione di un film: cosa sarebbero l’agente 007, Indiana Jones, la Pantera Rosa, il Padrino senza i loro famosi sottofondi sonori? Questo meccanismo di integrazione degli stati emotivi con le informazioni visive favorisce il ricordo delle facce». 

In un ulteriore studio il gruppo della Bicocca ha esaminato l’attività del cervello durante la visione delle facce, constatando che c’è una codifica da parte del sistema limbico, dell’amigdala e delle strutture emotigene che producono un engramma (cioè una traccia mnemonica, ndr) più solido quindi una memoria più profonda quando la visione è accompagnata da musica commovente.

Insomma, se dobbiamo studiare è meglio il silenzio; se invece vogliamo – o dobbiamo per qualche ragione - ricordare delle facce umane, allora l’ascolto di musica toccante migliora la prestazione.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.